Super Colossal

0 6

Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Satriani, Joe
Etichetta: Epic Records
Uscita: 2006
Durata: 59:02
Voto: 3.5/5

Joe è un tipo adorabile, sempre sorridente, e se non ci credete basta dare un’occhiata alla copertina del suo nuovo disco “Super Colossal”. Joe ci dimostra che l’energia semplicemente non può e non sa finirgli mai. Positività ovunque! Che sia il G3, che siano le ospitate sui palchi più disparati o la carriera solista, Joe è al picco creativo della sua carriera! Per chi va di fretta e non ha voglia di leggere tutto: il nuovo “Super Colossal” è una delle cose migliori mai fatte da Satriani. Mette insieme un bel po’ di pezzi e viene da chiedersi: cos’altro può ancora dire? Non bastano otto brani, senza nessun “filler” di troppo? Beh, Satriani mi ha smentito senza fatica e ha mostrato che le idee non gli mancano di certo. Idee musicali convincenti, capaci di tirare dentro l’ascoltatore e, a dirla tutta, di scioccarlo in positivo con una diversità e una freschezza davvero ascoltabili.

L’apertura è in perfetto stile col titolo del disco. Il pezzo Super Colossal ha una cortina massiccia di “sinthesyzer” di chitarra e una linea ritmica “power” che fa partire subito l’adrenalina. La produzione ha catturato la vivacità necessaria. Si sente che Satriani è entrato negli anni della maturità e ha lasciato da parte il classico rigido focus in cui tutto doveva essere assolutamente subordinato all’assolo di chitarra. Basso e batteria sono vivaci e collaborano intensamente nel mondo satrianiano di avventure chitarristiche infinitamente struggenti. Tra tutti gli “ultra supersonic guitarist” dell’era moderna, da Vai fino a Malmsteen (se vi va), armati fino ai denti di cultura scolastica e oltre, Satriani è quel tizio che ti serve la miscela giusta di trovate chitarristiche diaboliche, vestite sempre di una forma di canzone estremamente ascoltabile, che funziona subito al primo ascolto. Satriani non forza la mano, resta nei limiti della normalità, e “Super Colossal” ha un filo rosso ben visibile. È un album rock leggero, che nello stesso respiro passeggia libero tra generi diversi: Joe ha quella dote rara ma ricercata di servire musica ben fatta, dritta per l’orecchio. E intanto sa tracciarsi con maestria la strada verso un’espressione tutta sua, che non significa altro che libertà di creare musica.

Just Like Lightin’ ha un “funky disco seventies feel” e rappresenta, come tale, un cambio di dinamica inaspettato nell’album: davanti agli occhi spunta senza sforzo l’immagine dei Bee Gees. In It’s So Good non è difficile immaginarsi papà cinquantenni che ballicchiano in camicia hawaiana, cocktail in mano, lontani da ogni preoccupazione. Segue una corsa “tirata” attraverso Redshift Riders, dal sapore orientaleggiante, e il disco prosegue con la ballata “power love” Ten Words, dove Joe brilla nella scelta di un riff semplice, condito con gusto da assoli.

Più avanti il maestro si diverte con la sua giocattolo, soprattutto nella solenne A Cool New Day, poi con la gelida e “moody” passeggiata psico-futuristica One Robot’s Dream, la sognante e sghemba The Meaning Of Love, seguita dalla leggera e ammaliante Made Of Tears e da uno dei picchi del disco, la drammatica, “aliena” Theme for a Strange World. In questa sequenza di brani il disco tocca forse i momenti più impressionanti di svolte dinamiche negli stati d’animo. L’album si chiude con Crowd Chant, tipico pezzo dal respiro da inno per i palazzetti, incrociato con un classico motivo “barocco”.

Satriani ha messo sul piatto un album maturo, una miscela perfettamente bilanciata di ascoltabilità “rockeggiante” e leggera, segnata dalla voltaggio chitarristico incisivo e dalla morbida raffinatezza del genio di Joe, in dosi ugualmente misurate lungo tutto il disco. A Satriani, come solista/compositore, si rimprovera spesso un’istantaneità artefatta nelle forme musicali, ma “Super Colossal” si può vantare del contrario. È un disco sensuale e pieno di gioia, in cui Satriani non ha scatti egocentrici, ma regala piaceri in melodie intere e impressionanti, con gli assoli messi in dosi giustissime e nei punti giustissimi. “Satch” ha fatto un disco con un sentimento eccezionale, cosa per cui peraltro è noto, ma stavolta, usando questa abilità, è riuscito a tirare fuori un album che in questo spicca in modo particolare fra tutti quelli della sua ricca discografia.

Formazione

Joe Satriani – chitarra, basso, tastiere
Jeff Campitelli – batteria
Simon Phillips – batteria

Produzione

Mike Fraser & Joe Satriani

Tracklist

1. Super Colossal
2. Just Like Lightnin’
3. It’s So Good
4. Redshift Riders
5. Ten Words
6. A Cool New Way
7. One Robot’s Dream
8. The Meaning Of Love
9. Made Of Tears
10. Theme For A Strange World
11. Movin’ On
12. A Love Eternal
13. Crowd Chant

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie