Testament: Titans of Creation

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Etichetta: Nuclear Blast Records
Data di uscita: 3 aprile 2020
Produzione: Chuck Billy, Eric Peterson & Juan Urteaga
Durata dell’album: 58.34 min
Genere: Thrash Metal
Voto: 8,5 / 10


Se il mondo avesse i suoi Big Five del thrash metal, si sa già chi sarebbe il quinto. Anzi, il primo, se non contasse il metro del successo commerciale. Lo spirito indomito delle leggende thrash della Bay Area, con una squadra che (molto probabilmente) mette sotto lo stesso tetto i cinque più grandi talenti in circolazione quando si parla di questo genere, resta indomito anche con «Titans Of Creation».

I Testament in carriera non hanno mai fatto un disco brutto. Semplicemente non ci sono riusciti, perché sono troppo bravi per una cosa del genere. Anche il nuovo album «Titans Of Creations», a cui i Testament hanno cominciato a lavorare già nel 2017, è esattamente quello che di solito si vuole e ci si aspetta dai Testament di questi tempi. Il dodicesimo album in studio in 33 anni di attività della band, da quando uscì l’indimenticabile debutto «Legacy». E la band non molla un centimetro. A febbraio sono riusciti a portare a casa la parte europea del tour in comune con Exodus e Death Angel, ma una volta tornati a casa negli USA sono cominciati i guai. Singoli membri di tutte e tre le formazioni si sono beccati il Covid-19, e il batterista dei Death Angel Will Caroll ce l’ha fatta per il rotto della cuffia. Sono risultati positivi anche due membri dei Testament, Chuck Billy e Steve DiGiorgio, ma sono passati attraverso tutto senza problemi.

Sotto ogni aspetto, produttivo e compositivo, «Titans Of Creation» è di nuovo il classico standard in studio dei Testament. Parla un linguaggio vivo e incandescente! La produzione è brillante, l’energia toglie il fiato e i vecchietti continuano a bruciare senza pietà e con una rabbia feroce! Nel fraseggio delle chitarre, sostenuto dalle indistruttibili salve di batteria di Gene Hoglan, è tutto bestiale, assolutamente devastante e travolgente, e per descrivere tutta quella rabbia scatenata e quella fretta adrenalinica la lingua italiana non ha ancora inventato le parole. Con una produzione impeccabile, i Testament sono oggi anche la tabellina biblica del tesoro del thrash metal, che in una carriera longeva ha spinto la propria formula thrash fino ai limiti artistici. Evidentemente è questo e oltre non si va. Anche se la band pubblica album molto lentamente, a distanza di quattro anni l’uno dall’altro, su «Titans Of Creation» cercheremo invano qualcosa che non abbiamo già sentito dai Testament o qualcosa di particolarmente fresco, perché è molto simile ai due album «Brotherhood of the Snake» e «Dark Roots of Earth». Allo stesso tempo va detto che tutti i pezzi sono buoni, alcuni spiccano decisamente per qualità e a questi possiamo tranquillamente appiccicare l’etichetta lusinghiera di ‘molto buono’ o ‘eccellente’.

Peterson e Skolnick restano un duo di chitarre infernale, di quelli che puoi solo sognare. La dinamite nelle dita non gli manca nemmeno nel 2020, insieme funzionano a meraviglia, in totale simbiosi. L’intreccio dei loro assoli a staffetta mantiene un dialogo eccezionale e anche oggi incarna una passione ribollente e sfrenata e una vena giocosa (da studio) piena di scintille. Il classico teatro e il divertimento alla Testament, che è uno dei pilastri della carta d’identità thrash metal della band, grazie ai contributi dei due chitarristi (soprattutto quelli solistici) non manca davvero. Il loro lavoro su questo album è di nuovo un «dolcetto» a modo suo e, in una certa misura, la manifestazione di un’energia giovanile che i due leggendari chitarristi incarnano ancora sinceramente anche dopo più di trent’anni. Nei punti in cui i Testament con le frasi scelte non sorprendono più, ci pensa la sezione ritmica a dare movimento alle frasi stesse con inserti e passaggi davvero brillanti, come per esempio in City of Angels, e garantisce abbastanza teatro da tenere l’ascoltatore incollato all’album dall’inizio alla fine. E se qualche riff l’avete già sentito su un vecchio disco dei Testament del nuovo millennio, i ragazzi si fanno perdonare di sicuro, se non prima, con ogni singolo passaggio mid-eight. Qui lasciano a bocca aperta per l’arguzia con cui infilano modulazioni e cambi improvvisi, che si susseguono a una velocità infernale, e detto semplicemente è entusiasmante.

Se Children of the Next Level è l’attesissimo assalto thrash metal secondo la classica ricetta Testament,  che già in apertura d’album ti afferra per la gola, brani come City Of Angels e Dream Deceiver hanno invece nelle frasi portanti un’impostazione più classica e riflettono l’influenza di vecchie formazioni, tipo i Judas Priest. «Titans Of Creation» però si fa più interessante più o meno nella seconda parte, con Ishtar’s Gate, dal riff davvero penetrante e particolarmente marcato e da una cinetica ritmica rapace, con una montagna di giri nelle frasi portanti che ancora una volta incarnano quella verve creativa con cui i Testament da sempre stuzzicano così piacevolmente l’ascoltatore. Uno dei brani migliori dell’album. In The Healers e Curse Of Osiris si avvertono schegge di black metal, cosa che per la band non è più una novità, e il cupo strumentale di chiusura Catacombs potrebbe finire senza problemi anche su un disco black metal.

Visto che il linguaggio comune del thrash metal di regola va molto in fretta al sodo, «Titans Of Creation», che pure non nasconde il grande impegno della band durante la sua creazione, è in realtà un album troppo lungo. Parecchi pezzi «sfondano» i sei minuti di durata, anche se dicono tutto in quattro. Così è anche per l’opener Children of the Next Level, che non ne ha bisogno. Da qui il passo è breve per capire che l’album non perderebbe nulla di essenziale in qualità se fosse più corto di due pezzi. Tirando le somme: «Titans of Creation» è senza dubbio un album molto, molto buono e a tratti addirittura eccellente, anche se i Testament con questo non sorprendono dal punto di vista artistico. I fan della band lo afferreranno di sicuro a due mani e lo consumeranno senza limiti nei lettori CD. Su questo non c’è da preoccuparsi.

Autore: Aleš Podbrežnik

Tracklist:
1. Children Of The Next Level
2. WWIII
3. Dream Deceiver
4. Night Of The Witch
5. City Of Angels
6. Ishtar’s Gate
7. Symptoms
8. False Prophet
9. The Healers
10. Code Of Hammurabi
11. Curse Of Osiris
12. Catacombs

Formazione:
Chuck Billy – voce
Alex Skolnick – chitarra
Eric Peterson – chitarra
Steve DiGiorgio – basso
Gene Hoglan – batteria 


Testament – Children Of the Next Level (video animato ufficiale)
Testament – “Titans of Creation” (copertina)
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