Unleashed Bastards

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Necronomicon (GER)
Etichetta: El Puerto Records
Uscita: year
Voto: 4/5

I Necronomicon sono una formazione thrash metal teutonica di vecchia scuola della città tedesca di Lörrach, da non confondere con l’omonima band krautrock. »Unleashed Bastards« è il loro nono album in studio, e la band ha alle spalle ben 34 anni di attività. Se ci aggiungiamo anche gli inizi punk, arriviamo addirittura a 37. Con una pausa di dieci anni tra il 1994 e il 2004, oggi i Necronomicon sono sinonimo di gruppo del sottosuolo più assoluto e uno dei segreti meglio custoditi della scena tedesca del genere.  A differenza dei coetanei  della loro generazione, soprattutto quelli con una fama globale (Sodom, Destruction, Kreator), e pur essendo una band da »sottosuolo assoluto«, non sono stati affatto meno importanti nell’invasione globale del thrash metal teutonico alla fine degli anni Ottanta. Più »underground« o »sotterranei« di così proprio non si può, come nel caso dei Necronomicon.

Anche »Unleashed Bastards« segue il carattere e l’opera passata della band, e c’era da aspettarselo. A livello evolutivo si ricollega nel modo più sensato al predecessore »Pathfinder… Between Heaven And Hell« (2015), ma per il resto la band resta anche nel nuovo album totalmente fedele a tutto ciò che ha creato dagli anni Ottanta a oggi. Senza Freddy e la sua grinta e tenacia, i Necronomicon sarebbero spariti dal pianeta già da un pezzo. La sua voce resta il marchio di fabbrica più riconoscibile e fondamentale, quello che definisce il dossier musicale della band. Tutta l’essenza, il carattere grezzo, estremamente irruento, distruttivo e senza compromessi, che lascia una sensazione di assoluta intransigenza, non azzannerebbe mai in modo così magistrale sopra un’artiglieria di riff devastante e un rotolare ritmico così pesante, se non fosse accompagnato da una voce velenosa come quella che si ritrova Freddy.

»Unleashed Bastards« lascia un senso di rabbia e di rivolta totale. Come impone il titolo del brano Total Rejection, che troviamo sul demo in cassetta della band degli anni Ottanta. Per il nuovo album è stato rinfrescato e registrato da capo, e porta così un altro contatto autentico con gli anni della nascita, quando i Necronomicon suonavano punk e si chiamavano ancora Total Rejection.

Quello che si sente in Unleashed Bastards è quel carattere primordiale, trattenuto e genuino della furia thrash metal degli anni Ottanta, che però in studio è stato »rinfrescato« e rivitalizzato con maturità. Basta già dare un’occhiata alla copertina, che riunisce tutta l’iconografia della band, ovvero le tappe artistiche del percorso fatto finora, compreso l’esordio »Necronomicon« (1986).

51 minuti di musica sono forse un filo troppi per un lavoro comunque ambizioso, perché a livello di stile il dossier musicale della band lo assimili in fretta. Dopo uno o due pezzi. Sul nuovo album i Necronomicon continuano quindi a mantenere tutta quella rabbia ardente e ad alto numero di ottani, quell’ira, quell’indomabilità, quella grinta, quella vera selvaggeria, e di fatto riportano i momenti migliori che la scia del thrash teutonico ha piantato nel metal. Le frasi di chitarra occupano una porzione eterna di varietà. È quasi superfluo aggiungere che si basano ovviamente su un’accordatura a mezzo tono, e che la voce si prende un sacco di spazio, relegando spesso l’assolo di chitarra in secondo piano, o per dirla in altro modo. In posizione inferiore. L’album è comunque pieno di brevi ma incisivi inserti strumentali di chitarra, e anche i Necronomicon sono maturati concretamente a livello evolutivo, visto che con gli anni puntano di più sull’apporto di musicalità (armonie a tre voci in apertura e in chiusura).

Per gli amanti del thrash teutonico, ma anche degli Overkill, dei primi Slayer e, non dimentichiamolo, dei complessi e difficili da inquadrare dottori del thrash metal di quell’epoca, gli svizzeri Coroner! »Unleashed Bastards« vi ripulirà con gratitudine i condotti uditivi, mentre a chi non è preparato a questo boccone di invasione sinistra e spietata di riff della buona vecchia scuola del thrash europeo può causare un danno uditivo permanente, o almeno un trauma bello lungo. Speriamo che questo album riporti la band sui palchi europei, perché si merita una presentazione come si deve. Non dimentichiamolo. Il thrash metal morde sempre meglio e in modo ancora più autentico che sui dischi quando viene suonato »dal vivo«, e questo vale da sempre anche per i mitici Necronomicon.

Formazione

Volker “Freddy” Fredrich – voce, chitarra
Michael Kusch – chitarra
Marco Lohrenz – basso
Christopher Speich – batteria

Produzione

Necronomicon

Tracklist

01. Burn And Fall
02. Leave The Lights On
03. Total Rejection
04. Malevolent
05. We Did We Do We Always Burning
06. Imperial
07. My Name Is Vengeance
08. Forbid Me For Living
09. Unleashed
10. Religion Live Fast
11. Personal Enemy
12. The Nightmare Continues

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