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Recensioni

Rock Bottom

La 'seconda nascita' di Wyatt, sia musicale che personale, è iniziata con «Rock Bottom», che ancora oggi è tra i vertici della cosiddetta scena di Canterbury e nell'olimpo della ricca carriera solista di Robert.

Katalena: Človek ni zver

"I Katalena avevano bisogno di una svolta artistica rispetto al disco precedente e con questa mossa hanno sfornato ancora una volta un lavoro unico, che è in tutto e per tutto, "con tanto di testa e barba", 100% Katalena"

Človek ni zver

»Človek ni zver« nel suo nucleo di teatro di confessioni profondamente penetranti afferra l'ascoltatore subito e lo tiene sulle spine fino alla fine. Tanto funziona davvero il suo contenuto. Ti si gelerà il sangue nelle vene.

Songs Of Breathing Freely

Il sesto gioiello della corona del grande virtuoso sloveno della chitarra, compositore, arrangiatore e produttore Grega Habič è, ancora una volta, un'opera brillante fatta di libertà artistiche, quelle che l'universo musicale mette a…

Plameni v raju

»Plameni v raju« è dunque un altro prodotto molto bello e di qualità della band, con cui ancora una volta ha usato con abilità la sua collaudata ricetta musicale.

GHB: Songs Of Breathing Freely

"L'album ha un tocco di eclettismo ed è esattamente ciò che ci mancava negli ultimi quattro anni. Grega Habič Band dalla testa ai piedi. Un lavoro brillante sotto ogni aspetto, uno dei vertici della musica slovena del 2018."

Radio Voltaire

»Radio Voltaire« segna il ritorno trionfale dei Kino sulla scena neoprog e, rispetto all'esordio, è un bel passo avanti, anche se, com'era prevedibile, non offre chissà quali trovate innovative.

Magick Brother

L'esordio dei Gong, »Magick Brother«, fu per la brigata psichedelica di Allen un inizio solido di un lungo e travagliato viaggio musicale, anche se, rispetto alle imprese successive di stampo space rock, era ancora un lavoro relativamente…

The Sin and the Sentence

I Trivium sono evidentemente tornati sulla strada giusta. Se riusciranno a restarci o se si butteranno in qualche altra fase, resta un mistero. Di sicuro, però, è venuto fuori che un buon batterista nei Trivium conta parecchio.

The End of an Ear

Anche nel mondo avventuroso del rock progressivo non ci sono molti lavori che possano competere per complessità e avanguardia con album come il debutto free jazz di Wyatt, »The End of an Ear«.

Resurrection

Ecco qua. Un Michael Schenker risorto, con ispirazione ritrovata e una cannonata di riff e assoli spavaldi, in compagnia dei vecchi compagni d'armi.

Little Red Record

Rispetto all'esordio, decisamente più chiacchierato, »Little Red Record« mostrava una coesione maggiore negli arrangiamenti della band. Nel complesso l'album è un filo più accessibile, anche se restava comunque una giostra…

Five Bridges

»Five Bridges«, un progetto orchestrale non proprio entusiasmante in cui a brillare è soprattutto Emerson, è stato uno degli ultimi atti live dei The Nice.

Earthrage

»Earthrage« è considerato già all'uscita uno dei migliori album di revival della vecchia scuola AOR usciti quest'anno. Un nuovo gioiello del revival rock melodico, che mantiene l'altissima qualità tracciata dai predecessori »W.E.T.« (2009)…

Another Day

Due musicisti veterani con mille storie da raccontare hanno creato con «Another Day» un disco che farà impazzire la maggior parte dei fan di King Crimson e Van der Graaf Generator, ricordando loro al tempo stesso quali elementi sonori…

Knights Call

Cosa c'è di nuovo rispetto al predecessore "Game of Sins"? Eh, dipende dalle orecchie di ciascuno. A chi scrive questa recensione, per dire, risuona qualcosa di un filo più misterioso e mistico. Le differenze di stile hanno la stessa…

Game Of Sins

Il diciassettesimo album in studio del mago tedesco del metal classico e dell'hard rock epico e bombastico, Axel Rudi Pell, intitolato »Game Of Sins«, è come sempre un classico album alla Axel.

The Answer

»The Answer« vanta una consistenza qualitativa notevole e una maturazione nella scrittura, e con questo disco i Killcode hanno limato e lucidato ancora di più il loro percorso musicale, portandolo a una riconoscibilità marcata e a una…

Sintur

»Sintur« è un disco che ti parla con ancora più sperimentazione audace di quanta la band ne avesse messa nell'esordio in studio del 2014. Se ti piace l'insolito in musica, quello che fonde con coraggio tradizione e avventurismo…

džeZZva : Sintur

«Aspettati l'inaspettato». «Sintur» ti incanterà. Proprio come i džeZZva ci avevano incantati con l'album d'esordio nel 2014. Ma «Sintur» è un disco diverso, che mantiene però la tipica audacia della band, sempre in cerca di avventure e…

Peaks Of Light

Šalamon e Levy hanno messo a segno una fusione unica tra due mondi musicali, specchio dell'espressione paritaria dei due strumenti e dei due geni musicali che firmano questo disco. «Peaks Of Light» è un album irripetibile, speciale e unico…

Samo Šalamon & Howard Levy : Peaks Of Light

"Šalamon e Levy hanno messo in piedi una fusione unica tra due mondi musicali, specchio dell'espressività paritaria dei due strumenti e dei due geni della musica che firmano questo disco. Allo stesso tempo, »Peaks Of Light« è un vero e…

Hadeon

»Hadeon« non è la mazzata di death metal old school con avventurismo tecnicamente complesso che sfoderi un nuovo lampo evolutivo della band, cioè quello che è il »sogno bagnato« di tutti gli amanti dei vecchi Pestilence.

Gizmodrome

Gizmodrome è un progetto splendido di una nuova superband, che farà impazzire di gioia tutti i buongustai di art rock che apprezzano perfezionismo musicale, spontaneità virtuosa, arrangiamenti spiritosi e testi da sbruffoni.

The Morbid Tango

I Cosmosquad dopo dieci anni sfornano un album eccezionale, dal carattere musicale unico e inconfondibile, e uno dei migliori del 2017 nel campo della fusion jazz-rock.

Aerobat

»Aerobat« è un album che, col suo modesto minimalismo sonoro, il suo sviluppo spontaneo e le sue mosse artistiche inaspettate, sorprende e diverte, anche se, quando si parla di accessibilità musicale in ambito progressivo, si tratta di un…

The Draining Of Vergelmer

Comunque, se sei un power metaller infiammato che niente può scalfire nel suo »cuore metallico mai imputridito«, anche in questo disco troverai un sacco di motivi per goderti la musica e sentirti appagato. Altrimenti fatti un giro largo,…

Under The Radar

I Signal Red sono un'altra storia di grande successo di trasformazione dell'AOR e dell'hard rock old school, in un dossier di rock melodico dei nuovi tempi, con un fraseggio di chitarra in primo piano e una nuova, brillante prova vocale…

Viva La Rock

Se ti consideri un rocker della vecchia scuola tutto d'un pezzo, questo album sembra fatto su misura per te. Assi come Mendoza sanno esattamente come maneggiare la magia del rock'n'roll per farla esplodere a pieno sangue.

Walk Between Worlds

»Walk Between Worlds« è un altro album pieno di brani che hanno raggiunto la loro forma compositiva definitiva nel corso di diversi anni. Sul piano artistico ed espressivo si ricollega, ovviamente, in modo evidentissimo al predecessore "Big…

Ømni

Gli Angra restano quindi sinonimo di qualità e non mollano di un centimetro. Con "Ømni" si chiude un'era per la band. L'album è davvero «tutto» ciò che gli Angra sono stati, sono e continueranno a essere. Perfezione e unicità musicale in un…

Raised On Rock

Una determinazione tedesca tutta d'un pezzo, da cui Beyrodt e soci non si schiodano di un millimetro, e che li rende ancora una volta efficaci in quello che fanno, a parte qualche idea della vecchia scuola «presa in prestito e…

The Cyberiam

I The Cyberiam di Chicago sono una piacevole sorpresa: la loro "politica" progrock, a dire il vero, non lascia spazio a chissà quale innovazione musicale, ma nonostante questo si muovono in modo esemplare sulle orme delle conquiste dei…

The Age of Absurdity

Phil Campbell resta fedele a sé stesso su »Age of Absurdity«: anche in un nuovo contesto musicale e circondato da nuovi compagni di merende, è pur sempre Phil Campbell. Il suono, cioè l'uso del «gear» chitarristico, i passaggi "decorativi"…

If You Think I’m Crazy!

Non è un disco che fa il verso, a distanza, allo stile di tutte le band in cui Phil ha suonato e suona (Uriah Heep), ma una raccolta ricchissima e varia di dieci pezzi composti con cura e conditi con arrangiamenti raffinatissimi.

Darkness Remains

Night Demon non portano quindi nessuna rivoluzione, e vista la posa musicale della band non possiamo nemmeno pretenderla da loro. Portano però una versione decisamente corrosiva e blasfema del loro personale rinfresco dell'archivio…

Blood, Guts And Games

Si tratta dunque del sodalizio di due vecchi amici che, con il loro debutto in studio, riportano in vita l'essenza sonora dei primi anni Ottanta, gli anni in cui entrambi avevano lanciato carriere musicali di successo.

Cast In Stone

Il nuovo album è di fatto una specie di ritorno a »Paradox« e »Moving Target«, anche se è chiaro che »Cast In Stone«, visto nell'insieme dell'intera carriera dei Royal Hunt, è l'ennesimo prodotto tipico…

Grad Gori!

Pur attingendo a canti e melodie tradizionali noti, il trio ci mette dentro con intuito la propria firma espressiva, e ne esce un album che gioca nella lega di quei documenti musicali speciali, dal carisma e dal carattere unici.

Koruptistan

Quello che vedi e senti è quello che ottieni. Nessun maquillage della realtà, insomma. Produzione compresa, che conserva molta organicità da studio, il battito del live e in qualche modo dice che dietro ogni cosa che fanno i Pigs Parlament…

Catharsis

Con Catharsis, un disco fatto di alti e bassi, i Machine Head hanno rischiato parecchio. La band infatti non ha ripetuto l'album precedente, ha provato anche qualcosa di nuovo e di diverso, che però a molti non piace. Catharsis può essere…

Run For Your Life (EP)

Il debutto dei SkyEye è qualcosa che alla scena slovena mancava dalla prematura fine dei Dawn Patrol, e in Run For Your Life non trovo altro difetto se non che venti minuti volano via decisamente troppo in fretta.

Songs Of Experience

Songs of Experience è il disco di una band scafata, che regge senza problemi il confronto con tutto ciò che ha fatto negli ultimi vent'anni, ma per parlare di capolavoro ne manca ancora parecchio.

Wipeout (EP)

Una storia confezionata molto bene e con parecchio mestiere, quella del nuovo EP, che lascia intendere come i Crossfaith, già con il prossimo album in studio, possano tornare a strizzare con più decisione l'occhio ai contenuti dei primi due…

X-Mass Death Jazz

I Panzerballet restano dei matti musicali senza eguali. Stavolta hanno fatto a pezzi qualsiasi atmosfera pre-natalizia e hanno ficcato un nuovo cervello in otto "dolci tintinnanti" classici di Natale.

Lost on the Road to Eternity

Con »Lost on the Road to Eternity« i Magnum hanno sorpreso in positivo tutti quelli che avevano l'impressione che, nella loro variegata carriera, avessero 'già detto tutto quello che c'era da dire' e che negli ultimi anni si limitassero a…

Loudness: Rise To Glory

Con »Rise to Glory« i Loudness mantengono altissima la qualità e la vera carica creativa, senza perdere il carattere inconfondibile con cui negli anni Ottanta si presero il trono del metal.

Rise To Glory

Con »Rise to Glory« i Loudness mantengono alta la qualità e una vera carica creativa, senza perdere il carattere inconfondibile della band, quello che negli anni Ottanta li ha portati dritti sul piedistallo del metal.

Thunderbolt

Incredibile! Invece di starsene a casa a badare ai nipotini, continuano a sfornare nuovi album in studio. Insomma: »Thunderbolt« è pieno zeppo di nomenclatura Saxon purosangue.

Ultimate

I fan più sfegatati di Adams vorranno di sicuro mettere le mani su questa raccolta dei pezzi migliori, se non altro perché contiene due brani inediti che possono fare da 'riscaldamento' in attesa del nuovo album in studio.

Chicago V

Nel 1972 i Chicago, grazie a »Chicago V«, erano in cima alla scena jazz rock americana. Senza dubbio uno dei loro lavori migliori.

Mothermania

L'eterno innovatore e visionario Frank non è mai stato un fan dei vari progetti 'best of', e lo stesso vale per l'uscita della raccolta »Mothermania«, con cui ha semplicemente tenuto fede agli obblighi contrattuali verso la sua etichetta di…

Beauty

Un disco davvero bellissimo, pieno di "commedie" strumentali ricche e audaci, siglato da un giuramento solenne alla giurisdizione del rock chitarristico, di quelli che nella scena musicale slovena escono con il contagocce. Ed è per questo…

Kočevje špila – Po Stojni

Ci sono di nuovo i vecchi, cari conoscenti, a garantire un intreccio di generi incredibilmente variegato, in cui la fusione tra generi nell'espressione dei singoli artisti è ormai quasi proverbiale. La regione di Kočevje resta musicalmente…

There And Back Again

«Blues nero», ma intriso della patina di una lucentezza alternative rock, di quel profilo art che nasce dalla finezza di tratti semplici e rilassati ma estremamente concisi, e dietro cui c'è sempre, ben salda, una chiara messa a fuoco…

Internal Waves of Love

Internal Waves of Love è il secondo lavoro solista del celebre leader, fondatore e leggendario chitarrista degli hard rocker Divlje jagode, Sead Lipovača, noto a tutti col soprannome »Zele«.

Chicago at Carnegie Hall

»Chicago at Carnegie Hal« è un'ottima occasione per tutti quelli che vogliono rivivere i Chicago del primo periodo, quando non erano ancora commercializzati fino all'eccesso e riuscivano a far gola anche a più di un appassionato di musica…

What Happens Next

Su questo album Satriani ci serve insomma una tavolozza di dodici pezzi nuovi, composti con un rock tutto nudo e crudo, che mantengono una nota di immediatezza e quindi parlano con il fulgore della sacra semplicità rock.

Joe Satriani: What Happens Next

Etichetta: Sony MusicData di uscita: 12.01.2018Produzione: Mike FraserDurata dell'album: 51.16 minGenere: Instrumental Rock / Art RockVoto: 8.5 / 10 Joe Satriani è una vera leggenda di quel genere che si chiama "rock strumentale per…

On Air

La selezione di registrazioni è impressionante e ritrae una band giovane, a tratti un filo arrogante, lanciata verso la gloria.

From The Trees

»From the Trees« è l'album che da mister Hammill ci aspettavamo un po' tutti nell'autunno della sua carriera: un disco profondamente riflessivo e personale, dal marchio di una maturità straordinaria, ma anche meno elettrizzante, figuriamoci…

Leftoverture Live & Beyond

Ascoltando »Leftoverture Live & Beyond« non ti viene mai il dubbio di avere a che fare con i Kansas classici con Walsh e Livgren in formazione: qui c'è l'ultima incarnazione a sette elementi, che dopo »The Prelude Implicit« ha preso una…

Gods of Violence

Con Gods of Violence i Kreator dimostrano di sentirsi a proprio agio nella loro zona di comfort, come tanti veterani del metal che, dopo una fase sperimentale, hanno ritrovato la propria essenza e non intendono più staccarsene.

Protocol IV

Anche il quarto capitolo del progetto Protocol, capitanato dal celebre mago delle bacchette, l'unico e inimitabile Simon Phillips, è un'odissea strumentale di prima classe nel mondo della fusion jazz-rock. Pieno di freschezza nuova e di…

Snow Live

Questo splendido doppio live è un acquisto obbligato per ogni fan degli Spock's Beard, se non altro per il valore storico: chissà quando 'passato e presente' di questa band di culto torneranno a incontrarsi su un palco, nelle persone dei…

Beyond the Stars

I Metalsteel hanno dimostrato ancora una volta di essere dei maestri del mestiere e, in linea con il concept, ci hanno ricordato che anche la loro evoluzione è ancora in corso e che la sua curva punta decisa verso l'alto fin dall'inizio.

Under Cöver

Un amarcord nostalgico di standard rock e metal "Motorheadizzati", che andranno a cercarsi tutti i fedelissimi difensori del rock'n'roll e dell'eredità dei Motorhead, specie se non si sono già accaparrati la maggior parte di queste cover in…

Revelation Highway

Un ritorno alle sonorità di »Babylon A.D.« e »Nothing Sacred«, con una differenza (importante): accanto a una musicalità sempre molto conciliante e rapace, il nuovo materiale spinge molto di più sull'attitudine hard rock.

Retribution

Soto è anche troppo esperto per saper tradire se stesso artisticamente. Il tipo è parecchio aperto a mille sfide musicali e artistiche, ma la sua carriera solista la tiene sempre sui binari rassicuranti del melodic rock, e nemmeno stavolta…

Fatal Command

La cosa interessante è che «Fatal Command», nonostante le due chitarre, non suona così »rabbioso e fuori di testa«. Mi spiego meglio. Il nuovo album non è così tagliente e affilato nel suono, né così intransigente nello stile, come il suo…

Nexus

Viste le aspettative che si creano ogni volta che Steve Howe mette piede in studio, »Nexus« non porta altro che un grande fascino musicale e, di conseguenza, un ascolto estremamente scorrevole.

Šentiment

Con il quinto disco in studio sulla lunga distanza torna tra noi l'ambasciatore del folk rock istriano Rudi Bučar. Il suo motto stavolta è l'emozione, e con questo ingrediente Rudi riesce più di una volta ad arrivare all'ascoltatore in…

Superhuman

»Superhuman« suona decisamente più maturo e più saggio del predecessore »Existential«. Quest'anno il nuovo album dei NoAir è uno dei migliori risultati musicali della scena alt rock slovena.

Distracted

Contro ogni aspettativa di continuare a battere la strada di una visione musicale dominata da pastelli sonori elettronici, Bowrain ha tirato fuori un album sorprendente, fatto di una collisione equilibrata tra elettronico e organico.

Reforged – Riding On Fire (2CD)

Su "Reforged - Riding On Fire" è tutto al posto giusto e a tratti suona addirittura meglio che sugli originali. Piet Sielck sa, conosce, capisce e ovviamente ce la fa. Uno spaccato di carriera che attraversa i primi quattro album degli Iron…

Klubski Maraton 17

Il Klubski maraton 2017, anche nella sua nuova edizione, ha sfornato la presentazione di sei nuove formazioni, rappresentanti del sottosuolo rock sloveno, senza peraltro dimenticarsi stavolta dei test »da stress« sulla tenuta dei nervi di…

Gotcha! (EP)

Ivansson non è nessun altro che Jernej Zoran, sloveno doc e chitarrista sopraffino, che con l'EP rock chitarristico tutto strumentale "Gotcha!" si fa largo verso gli orizzonti musicali internazionali del rock and roll.

Ivansson: Gotscha! (EP)

"Con l'EP «Gotcha!» Jernej si presenta ora sulla scena musicale internazionale con lo pseudonimo Ivansson: ha scelto sei brani strumentali, ne ha ritoccato un po' i titoli, li ha «impacchettati» con cura e li ha offerti alla comunità…

Ekonomsko propagandni pop

Dalla testa ai piedi un vero album art pop rock dall'anima slovena, sorretto da una squadra rodata di musicisti eccellenti e una specie di monumento che, senza volerlo, è diventato l'ultimo requiem rock'n'roll di Primož.

Schwitoris

La Stiria slovena è sempre stata una fucina di rock solido e di qualità. I Radio Jam, musicisti della nuova generazione rock, camminano con disinvoltura sulle orme dell'eredità del rock'n'roll sloveno.

Sunčani ljudi

Con queste ragazze non si scherza. Sanno esattamente cosa fanno e cosa vogliono. La loro visione musicale è chiara e a fuoco. Il nuovo album è un altro passo avanti nell'evoluzione autoctona di questo trio quanto mai interessante.

Sno sna

Indie folk rock intriso di sentimento rock alternativo. Quest'ultimo è in pratica un lontano riflesso dell'attività di Ščapec con i terroristi sonori Vlasta Popić.

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