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Recensioni

Fairyport

»Fairyport« è ancora oggi un classico nel territorio parallelo del jazz rock fusion e del prog sinfonico, nonché il lavoro più ambizioso dell'intera discografia dei Wigwam.

Act One

»Act One«, un esordio affascinante, resta ancora oggi una delle opere chiave del progressive rock scozzese e il primo di tre ottimi album dei Beggars Opera con Martin Griffiths alla voce solista.

Tygers Of Pan Tang: Ambush

"Keeping Me Alive, She, One of a King e These Eyes sono il vero cavallo di battaglia con cui i Tygers of Pan Tang mantengono un legame saldo con la prima metà degli anni Ottanta, e questo rende l'album decisamente interessante."

Walpurgis

»Walpurgis« è stato un traguardo prezioso per il proto-prog svizzero, anche se nel complesso è un album del tutto mediocre che, complice anche la sua indole poco avventurosa, ha retto malissimo la prova del tempo.

Ambush

Certo, pezzi come Keeping Me Alive, She, One of a King, These Eyes sono i veri cavalli di battaglia con cui i Tygers of Pan Tang tengono saldo il legame con la prima metà degli anni Ottanta, e questo rende l'album senza dubbio interessante.…

Live At Whiskey (CD/DVD)

Dopo »Seven Weeks: Live in America« uscito nel 2004, è il secondo documento live ufficiale della band, e per fortuna esce per Frontiers Records, quindi si trova anche sul mercato europeo

Music In A Doll’s House

Con »Music In A Doll's House« i Family hanno messo uno dei mattoni fondamentali del progressive rock delle origini, quando ancora nessuno aveva trovato un nome per il nuovo movimento musicale.

Framework

Con »Framework« i Work Of Art hanno affinato la loro comprensione, traduzione e riproposizione dell'eredità AOR a un livello di perfezione tale che, in questo momento, nel revival non hanno quasi rivali sul pianeta.

Safe As Milk

Per l'innovatività di molte singole idee musicali, se non per provocazione ed eclettismo, l'esordio di Beefheart regge tranquillamente il confronto con i primi album di Zappa e dei suoi The Mothers Of Invention.

Revolver

»Revolver«, uno dei dischi più belli e importanti della storia del rock, ha segnato per i Beatles l'inizio di una nuova era, di un valore artistico senza dubbio inestimabile e con un impatto gigantesco sulle generazioni di musicisti a…

The Magnificent Moodies

»The Magnificent Moodies« è stato un lavoro poco memorabile che, a parte il singolo »Go Now«, non ha nemmeno raccolto il successo commerciale sperato: per questo, nei due anni successivi, i The Moody Blues hanno deciso di rifarsi…

My Generation

»My Generation« è stato uno dei primi segnali di una nuova era musicale, che per un po' ha spinto gli The Who in cima ai portavoce più amati della generazione ribelle nata alla fine degli anni Sessanta, dopo il picco e il lento declino del…

Live In Rome

»Live In Rome« è un riscaldamento live divertente in attesa dell'esordio in studio di Rothery, »The Ghost of Pripyat«, in uscita il 22 settembre 2014, e intanto dà più di un indizio su come suoneranno i singoli pezzi.

Tracks From The Alps

Tutti i brani di »Tracks From The Alps« sono suonati e arrangiati in modo magistrale, e forse i Genesis farebbero qualcosa di simile se tornassero indietro di quarant'anni e ripartissero da dove si erano fermati nel 1974: forse è il…

In the Red

»In the Red« conferma la band come una delle formazioni rock 'n' roll tutte al femminile più attraenti del pianeta: le ragazze consegnano il lavoro compositivamente più maturo della loro carriera, con un mazzo di nuovi potenziali cavalli di…

4 Destinies

»4 Destinies« è un album piacevolissimo, che farà felici soprattutto gli amanti del prog rock sinfonico di vecchia scuola con una forte impronta melodica, dove le influenze italiane e inglesi si sentono in egual misura, anche se Alex…

Live at Sea

»Live at Sea« è per ora la migliore testimonianza live ufficiale dell'attuale formazione degli Spock's Beard, e tocca il suo apice con l'arrivo inatteso ed emozionante di Neal Morse sul palco.

Relaunch II (EP)

»Relaunch II« è l'ennesima prova di raffinatezza negli arrangiamenti e di abilità nel maneggiare le sonorità tipiche della scena AOR e melodic rock dei revivalisti scandinavi.

The Essential Richie Kotzen (2CD/DVD)

Kotzen è un musicista che, con la sua creatività inesauribile, non smette di stupire il mondo della musica. A 44 anni ha già pubblicato 18 album in studio, e il 19° è proprio in lavorazione. "The Essential Richie Kotzen" chiude il cerchio…

North Star

»North Star« è un album pensato prima di tutto per i nostalgici che rimpiangono i romantici tempi in cui, a metà anni Settanta, i Curved Air aprivano la strada come una delle prime band progrock con voce femminile e violino, anche se il…

Cooking With Pagans

Nel profondo di un bosco di Göteborg, tre pagani del suono guidati da un turbolento svitato della chitarra hanno cucinato «Cooking With Pagans», uno dei loro lavori più provocatori e folli di sempre.

The Mountain

Con »The Mountain« gli Haken hanno fatto un grosso passo avanti nell'evoluzione del sound e nella costruzione di un'identità sonora tutta loro, firmando allo stesso tempo uno dei migliori album prog rock del 2013: una delle loro grandi…

The Void

I Beardfish con »The Void« hanno voluto provare qualcosa di diverso, qualcosa di fresco, così si sono messi a sperimentare col prog metal, e alla fine il risultato è meglio di quanto la maggior parte della gente si sarebbe immaginata.

Nine Paths

Con «Nine Paths» i Knight Area hanno sfornato un album di ascolto facilissimo e stilisticamente variegato, che in nove brani tutti di pari livello mostra nove volti di questa splendida band neo-prog olandese.

If

Sarebbe ingiusto accusare i Glass Hammer di essere diventati, con «If», solo un ottimo ma senz'anima clone americano degli Yes: dal punto di vista strumentale l'album è un mix di tantissime altre influenze symphonic prog e jazz fusion, con…

Maximum Overload

Ancora un classico disco dei Dragonforce, con tre o quattro deviazioni che portano addirittura un po' di freschezza in uno schema ormai fissato e che non ne vuole sapere di cambiare. A quanto pare, ogni tanto riescono pure a tirare il…

Jurki & Basisti

Se posso aggiungere a questo splendido lavoro un pizzico (in più) di tocco personale, spero davvero che sulla scena musicale slovena nascano più spesso prodotti così autentici, di carattere sanguigno e originale.

Afterglow

Gli strambi norvegesi hanno rimesso in moto con successo la macchina del tempo su »Afterglow« e ci hanno conquistato con la loro appassionata ricostruzione del suono autentico del rock progressivo anni Settanta.

Black Moon Rising

"Black Moon Rising" è un disco nel più puro stile Falconer! Un ritorno all'approccio di "Among Beggars And Thieves" (2008), e porta addirittura il lavoro più duro e cupo della carriera della band!

Doomsday Afternoon

»Doomsday Afternoon« è un capolavoro del progressive rock contemporaneo e l'album che ha catapultato definitivamente Phideaux Xavier tra gli artisti prog più eccitanti del XXI secolo.

The Great Leap

»The Great Leap« non ha rappresentato un grande balzo in avanti sul piano dell'evoluzione sonora, ma per Phideaux Xavier è stato di sicuro un balzo in avanti nello sviluppo di idee concettuali ambiziose, con cui era anni luce avanti…

Sami maži i ženi

Con il nuovo album in studio gli Xaxaxa consolidano con grande successo il loro status di una delle band più interessanti nate negli ultimi anni nell'Europa sud-orientale!

Muse

»Muse« è quindi, nel suo insieme, un disco diverso. Pur suonando affine e familiare e richiamando band delle correnti progressive, spiana al gruppo la strada verso un'identità d'autore e una riconoscibilità, in mezzo alla…

The Bedlam in Goliath

»The Bedlam in Goliath« è stato l'album più fracassone, atonale e sporco della discografia (finora) dei The Mars Volta. Stavolta Omar e Cedric hanno fatto un passo indietro su varietà negli arrangiamenti e sensibilità melodica, puntando di…

Tinyfish

Con il loro debutto i Tinyfish non hanno inventato nulla di particolarmente emozionante e nemmeno innovativo, però in compenso hanno messo in piedi un lavoro art rock estremamente ascoltabile, vario negli stili, ricco di atmosfere e…

Present

Con »Present« i Van Der Graaf Generator sono risorti dalle ceneri come una fenice: quando l'ultima occasione per tornare sulla scena dopo quasi trent'anni stava per sfumare, contro ogni previsione hanno sfornato un album che regge il…

Songs From November

»Songs From November« è il tipico prodotto di Neal dalla sua produzione pop rock meno in vista: cantato e suonato con la solita invidiabile classe, mentre l'atmosfera positiva che lo pervade scalderebbe anche il cuore più duro di chi della…

Marbles

Con »Marbles« i Marillion hanno creato un classico del rock progressivo moderno e uno dei momenti più alti di una carriera movimentata, diventando la prova vivente che anche i 'dinosauri' possono fare un bel casino ai piani alti delle…

All the Way

Con il debutto, gli State of Salazar mettono in chiaro che siamo davanti a una band capace di regalare ancora un sacco di ottimi pezzi nel campo del rock melodico. Tra i loro connazionali svedesi, quelli a cui si avvicinano di più sono i…

Adrenaline Rush

Adrenaline Rush, con la dolce leccalecca Taye Wanning alla voce, sono una creatura artificiale e un tentativo fin troppo evidente della Frontiers Records di fare un po' più di grana del solito con una regia già collaudata!

Damnation

»Damnation« ha segnato una rottura radicale ma di grande successo con il sound Opeth di prima, catapultando per un po' la combriccola ambiziosa di Åkerfeldt dritta nel mondo del rock progressivo.

Notes From The Past

»Notes From The Past« è stato la prova lampante che la magia creativa tra Lundin e Stolt, nonostante una pausa di collaborazione durata più di vent'anni, era a un livello più alto che mai in tutta la storia dei Kaipa fino ad allora.

City of Gold

Ecco com'è che deve suonare un vero album heavy metal: uno che pesca a piene mani dai manuali della vecchia scuola del speed e del thrash metal e li traduce, con fame da lupi, nel racconto dei tempi nuovi.

The Cross & The Crucible

»The Cross & The Crucible« è stato uno dei migliori risultati nella storia dei Pallas finora, quindi si può parlare a buon diritto di un classico del neo prog con cui hanno consolidato ancora di più il loro status di culto.

Reincarnation

Il secondo album in studio del virtuoso chitarrista svizzero fonde elementi dei maestri più importanti del metal progressivo e dell'art rock in un conglomerato musicale confezionato con gusto.

Lightbulb Sun

Con »Lightbulb Sun« i Porcupine Tree hanno conquistato un nuovo gradino della loro evoluzione artistica e si sono aperti la strada verso la vetta del progressive rock contemporaneo.

(r)Evolution

»(r)Evolution« torna agli approcci classici di suono e arrangiamenti. Cioè: un prodotto che dovrebbe far scattare la scintilla nei fan della band, garantito. Sarà vero?

The Ladder

Con »The Ladder« gli Yes sono riusciti a firmare il loro miglior album in studio degli anni Novanta, se non si contano i due capitoli dell'ibrido live-studio »Keys to Ascension«.

Underworld

Con »Underworld« i Tuatara hanno creato un'avventura strumentale stilisticamente variegatissima, con arrangiamenti lucidi e svolte ritmiche imprevedibili quanto basta per incuriosire anche gli avventurieri musicali più esigenti.

Demo 2014

Gli sloveni Underground dimostrano con »Demo 2014« che sulla scena sta salendo una nuova forza, che ha assorbito con un cuore grande così il valore primordiale del lavoro da pionieri delle band più importanti che hanno creato l'heavy metal…

Into The Electric Castle

»Into The Electric Castle« è stato l'opera chiave firmata dall'unico e solo Arjen Anthony Lucassen: con questo disco ha fissato standard del tutto nuovi per la moderna opera rock/metal e ha contribuito a risvegliare l'interesse per un…

Ayreon: Into The Electric Castle

"«Into The Electric Castle» è stato l'album chiave firmato da quell'unico e inimitabile Arjen Anthony Lucassen, con cui ha fissato standard completamente nuovi per la moderna opera rock/metal e ha contribuito a risvegliare l'interesse per…

Falling into Infinity

»Falling into Infinity« è probabilmente l'album più trascurato della discografia dei Dream Theater, uno che in realtà sta nell'élite dei loro traguardi, anche se richiede un po' più di tempo e di apertura mentale ai generi.

Dream Theater : Falling Into Infinity

Etichetta: Elektra RecordsData di uscita: 23.09.1997Produzione: Kevin ShirleyDurata dell'album: 78.12 minGenere: Progressive Metal »Falling into Infinity« è stato il difficile quarto album che ha quasi fatto saltare una delle band…

Dar

Una storia intima e personale che non potrebbe incarnare meglio la filosofia musicale di Trobentar e la sua profondità creativa. Sia come cantautore, sia come ex motore dei leggendari eccentrici musicali Na lepem prijazni (NLP).

Beware of Darkness

Con »Beware of Darkness« gli Spock's Beard consolidano il loro status di capofila dei revivalisti tra gli esponenti della cosiddetta terza ondata del progressive rock e dimostrano che come compositori e arrangiatori cresceranno di album in…

Clear (EP)

Per Clear non ha senso parlare di capolavoro, ma di sicuro riflette alla grande l'identità di ogni singolo membro, e anche questo è un bel risultato a modo suo.

Andrej Trobentar: Dar

"Senza filtri, sincero e di cuore. Un »dar« (dono) artistico nel senso più pieno del termine, ricchissimo di contenuti e profondamente intimo, che indossa la maschera metaforica di una pungente presa in giro, ma sotto nasconde una forza…

Back In The World Of Adventures

The Flower Kings hanno firmato con »Back In The World Of Adventures« un debutto eccezionale, che ha fissato parecchi standard per i loro futuri lavori in studio ed è stato, allo stesso tempo, uno degli album chiave della terza ondata del…

Devil Seed

I revivalisti dell'heavy metal svedesi Wolf, con il nuovo lavoro, tirano fuori l'opera più matura della loro carriera e superano a pieni voti la sfida non da poco di mantenere il livello qualitativo del predecessore »Legions of Bastards«.

The Division Bell

Pochissimi avrebbero scommesso che »The Division Bell« sarebbe diventato uno dei migliori album dell'ultimo decennio del Novecento e uno dei risultati più profondi dell'intera discografia dei Pink Floyd.

Hope’s Beautiful Daughters

L'album »Hope's Beautiful Daughters« è senza dubbio un lavoro speciale. L'intesa tra musicisti scozzesi e sloveni funziona alla grande sotto la bacchetta attenta di Katarina e Dejan: armoniosa, graziosa e concisa.

Wounded Land

Il manifesto concettuale »Wounded Land« non è stato soltanto uno dei migliori esordi di qualsiasi prog metal band, ma è giustamente considerato un classico del genere, che ha lanciato i Threshold tra i nomi più eccitanti della scena prog…

More Than Meets The Eye

L'ambizione di Gary Chandler e dei suoi compagni di Jadis, tecnicamente e negli arrangiamenti preparatissimi, non ha mai conosciuto confini, fin dagli esordi. »More Than Meets The Eye« è stato uno dei migliori risultati nella…

Nothing Is Written

I Galahad forse non erano tra i nomi più ambiziosi della scena neoprog britannica, ma con »Nothing Is Written« hanno firmato un esordio solido, tirato giù soprattutto da una produzione debole.

Freudiana

La rock opera »Freudiana« è stata un progetto estremamente ambizioso firmato dalla coppia da sogno Parsons-Woolfson, tanto da piazzarsi piuttosto in alto anche nella discografia dei The Alan Parsons Project.

…But Seriously

»…But Seriously« è stato per molti versi il punto più alto della carriera solista di Collins, un successo clamoroso su tutti i fronti possibili, artistici e commerciali.

Talk Talk : Spirit Of Eden

Etichetta: Parlophone Records Data di uscita: 16.09.1988 Produzione: Tim Friese-Greene Durata dell'album: 41.30 min Genere: Post Rock / Art Rock »Spirit of Eden« è stato uno dei dischi migliori degli anni Ottanta, un lavoro che senza…

Spirit of Eden

Il capolavoro »Spirit of Eden« è stato un disco rivoluzionario, che una intera legione di band post-rock e alternative avrebbe poi adottato come 'proprio'.

Nomzamo

Con »Nomzamo«, ibrido tra symphonic prog e new wave, gli IQ hanno messo a segno una mutazione sonora divertente e un po' controversa, che alla lunga non ha pagato, mentre l'album, come c'era da aspettarsi, è colato a picco sul piano…

Wovenwar

Il debutto dei Wovenwar si può dire che riparta da dove gli As I Lay Dying si erano fermati con Awakened. Forse anche perché dietro c'è lo stesso produttore. Per quanto questo album sia stucchevole, bisogna ammettere che fa piacere sentire…

Criminal Tango

»Criminal Tango« è stato un solido album AOR che ha consolidato lo status dei Manfred Mann's Earth Band come campioni nella produzione di grandi inni melodic rock con retroterra virtuoso, anche se non ha raccolto nessun vero riconoscimento.

Blind Rage

Su »Blind Rage« ogni cosa sta esattamente dove deve stare. Nel solco della tradizione della band, che con produzione moderna e ispirazione da veterani del metal non molla un centimetro e continua a vivere una piena fioritura artistica.…

Incremental IV

»Incremental IV« non è un salto di qualità artistico rispetto al predecessore, ma per Tony Niva è la conferma del suo status di uno dei più grandi maestri della scrittura nel mondo moderno del melodic rock e dell'AOR di matrice…

Brother Where You Bound

»Brother Where You Bound«, ultimo album dei Supertramp ancora degno dell'attenzione di tutti i palati musicali più fini, segnò l'inizio di una nuova era, in cui le cose per questa band leggendaria iniziarono lentamente ad andare in discesa.

Analog Man

Su Analog Man Joe Walsh ha messo in piedi un convincente sound rock di base, mentre la sua voce nasale e tagliente distribuisce linee melodiche incredibilmente varie.

Horizen

Il ritorno dei Jade Warrior sulla scena con »Horizen« non è andato granché bene, anche se nel disco saltano fuori un paio di momenti che ricordano i loro tempi migliori.

Once More ‘Round the Sun

Mastodon? Stavolta più che altro un "pachiderma dimagrito". Ci troviamo davanti al lavoro dei Mastodon meno interessante e più morbido di sempre, che in realtà (e questa è una constatazione a dir poco sbalorditiva) taglia il cordone…

The Present

All'inizio degli anni Ottanta i The Moody Blues sono sprofondati del tutto nel pop rock, cosa che all'epoca andava loro più che bene, anche se hanno sacrificato una parte importante della loro identità artistica.

Enter K

»Enter K« è stato un altro splendido colpo in studio di Hammill, che ancora oggi scuote per la sua straordinaria forza espressiva e per una profondità ambient da far invidia.

Number the Brave

Con »Number the Brave«, un lavoro che pur nella sua natura di transizione è senza dubbio sottovalutato, i Wishbone Ash hanno fatto coraggiosamente il loro ingresso in una nuova fase.

Civilized Evil

Anche se all'inizio degli anni Ottanta la musica del genere se la passava male dal punto di vista commerciale, Jean-Luc non si è fatto troppi problemi. »Civilized Evil« è stato quindi un altro ottimo capitolo di jazz fusion.

Rock Your Face Off

Dopo la reunion del 2003 con una formazione quasi identica a quella di "Burn My Fuse", il nuovo album dei Kix è finalmente arrivato. Impastato con una pasta estremamente "appiccicosa", va servito "scivoloso" e ascoltato a "undici".

Florian

»Florian« è stata un'impresa stilistica piuttosto divertente e unica nel suo genere, con qualche risultato davvero interessante, anche se in certi punti Le Orme si riconoscono a stento, visto che questo lavoro di taglio cameristico col rock…

Light of Dawn

Se ami Helloween e Gamma Ray, ma anche Place Vendome e Pink Cream 69, ascoltando questo album ti sentirai più che a tuo agio, come a casa. Su "Light of Dawn" gli Unisonic si sono consolidati ancora di più a livello stilistico.

Happy The Man

Dopo tanti sforzi, nel 1977 gli Happy The Man sono finalmente riusciti a pubblicare per la Arista il loro omonimo esordio, che con la sua natura imprevedibile e perlopiù strumentale è uno dei migliori traguardi nella storia del progressive…

Stained Glass Stories

Al culmine delle loro forze, i Cathedral reggevano tranquillamente il confronto con i migliori nomi del prog rock europeo. La prova è »Stained Glass Stories«, una delle reliquie più spesso dimenticate e solitarie dell'oscura scena…

The Last Spire

Il canto del cigno dei Cathedral è morboso, lento e cupo. Ma d'altro canto è un album parecchio vario, considerando che nel doom metal in sé non c'è più molto da dire.

Par les fils de Mandrin

»Par les fils de Mandrin« si colloca nel punto d'equilibrio perfetto dei classici album degli Ange: la band mantiene la solidità sonora dei traguardi passati e tira fuori alcune delle sue composizioni migliori.

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