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Recensioni

Seven Deadly

»Seven Deadly« è un album ribelle, di quelli col carattere. E gli UFO ci sorprendono ancora. Sì. Ci sorprendono anche dopo più di 40 anni di sfida al tempo. Con la potenza di stalloni indomiti!

4 album leggendari su doppio CD

Con le ristampe pescate dal ricchissimo tesoro del rock jugoslavo, negli ultimi anni la Dallas Records si assicura che molti nomi di quella che un tempo era una scena musicale variegata non finiscano al cimitero della storia.

Ghost Asylum

Il duo symphonic black metal di Novo Mesto ci travolge con il suo debutto Ghost Asylum, avvolgendoci in una magistrale atmosfera di terrore dietro le mura del manicomio degli spiriti!

The Electric Age

Con »The Electric Age« i Netopirji di New York marciano sulle orme già ben battute della solida scuola thrash metal old school: nel 2012 da loro, ovviamente, non ci si può e non ci si deve aspettare nient'altro.

Almost There..

Almost There.. è il debutto con cui gli Almost Rage sono riusciti a catturare la forza lacerante della bora in tempesta e a intrecciarla con maestria a melodia e dinamismo.

VI

VI è arrivato velocissimo dopo Saga. In modo bizzarro e caricaturale, è di fatto una versione spogliata e tirata a mille di Saga, meno eclettica, registrata al primo colpo davanti a una folla di 10.000 persone.

Tist` dan v tednu

»Tist` dan v tednu« è un film rock sloveno che non ti ammorba con il solito mito costruito a tavolino dell'intoccabilità divina. La storia di un "ventenne" che è la colonna portante del rock mainstream sloveno.

Oceani ljubavi

Una raccolta dei brani più celebri che Belan ha scritto nell'ultimo decennio della sua ricca carriera musicale, pensati per le sue esibizioni al festival annuale Dalmatinske šansone.

Pilula

Il terzo album in studio non nasconde una crescita in maturità, ma nemmeno punta più di tanto a conquistare un pubblico più ampio, e approfondisce ancora la nostalgia retro del sound synth pop ereditato dagli anni '80.

Ima li budnih?

»Ima li budnih?« è una svolta verso l'art alter rock. Un album profondamente d'atmosfera, in cui l'ottima intesa in produzione già vista nel precedente »Sputnik« viene sfruttata fino in fondo in una nuova dimensione degli arrangiamenti.

Penetrator

Penetrator non conosce il boogie, quindi vale la regola: quello che sono i Judas Priest in Gran Bretagna e gli Accept in Germania, sono i Lene kosti in Slovenia! Nella tana del diavolo dell'heavy metal, i Lene kosti hanno conservato la loro…

Gone to the Moon

I Kajagoogoo sono di nuovo tra noi, più forti e sicuri di sé che mai: con «Gone to the Moon» hanno messo sul piatto la prova regina che si può sfornare un capolavoro anche dopo più di vent'anni di ibernazione totale in studio.

XI: The Days Before Tomorrow

XI: The Days Before Tomorrow è l'album con cui i Lillian Axe, rinati, portano a compimento la loro transizione stilistica. Un tempo glam party band, oggi rocker eclettici che si sono costruiti uno stile musicale tutto loro.

Ignition (EP)

L'arrivo degli Unisonic può essere visto come un benvenuto cerotto sulla ferita per tutti quelli che, delusi, aspettano che gli Helloween di oggi si risveglino dall'apatia creativa e live. Aspettiamo l'uscita dell'album.

The Best Of Sell Out 2001 – 2011

I rocker ska reggae punk Sell Out di Kočevje, dopo dieci anni di attività, sono finalmente riusciti a partorire il loro album di debutto in studio. Ne è valsa la pena aspettare. Con questo lavoro il genere ottiene un'importante affermazione…

Cage II

Un passo avanti verso la maturità rispetto al debutto "The Cage" (1999) / Un passo avanti nella maturazione musicale rispetto al disco d'esordio "The Cage" del 1999.

Black Sabbath: Seventh Star

"Spesso ingiustamente trascurato, "Seventh Star", il mancato esordio solista di un Iommi solitario e beffato da un'etichetta famelica, rientra comunque tra le perle più luminose della possente eredità dei Black Sabbath, e non lo possono…

Seventh Star

Il troppo spesso ingiustamente trascurato «Seventh Star», mancato debutto solista di un Iommi lasciato solo e fregato da un'etichetta famelica, resta comunque una delle perle più luminose dell'imponente eredità dei Black Sabbath.

He Is Crossing

Nel 1319 Dante trovò a Tolmino l'ispirazione per l'Inferno; nel XXI secolo i death/thrasher Devil`s Bridge si buttano nel suo Abisso con il debutto He Is Crossing.

Over

Il capolavoro »Over«, un'altra perla dell'eredità solista di Hammill, mostra il leggendario araldo del post-apocalisse in una veste insolita per lui: quella di poeta deluso dal cuore mai inaridito.

The Six Wives of Henry VIII

Il capolavoro classicheggiante »The Six Wives of Henry VIII« gode ancora oggi, a ragione, della fama di uno dei migliori lavori della carriera di questo gran maestro delle tastiere e genio della composizione.

Dystopia

Con l'album del ritorno gli Iced Earth riducono in polvere, nel senso più letterale del termine, il potere totalitario e anti-utopico, e dimostrano che dopo qualche disco sottotono sono ben lontani dall'essere da buttare.

No One Can

«No One Can» è una dimostrazione purosangue di raffinatezza artistica, di quelle che riescono a regalare solo le band di prima grandezza, tra cui senza dubbio rientra anche il 'segreto musicale britannico più gelosamente custodito'.

Into The Street

Se fai parte del pugno di irriducibili AOR sopravvissuti e allo stesso tempo cerchi il miglior album AOR mai uscito sul suolo canadese, la tua ricerca si fermerà senza dubbio al secondo album dei Boulevard, intitolato »Into the Street«.

Cover My Eyes

«Cover My Eyes», l'ultima parola in fatto di rivelazione pop rock delle fantasie più sensuali, è uno di quegli hit da radio che non lo sono mai diventati, pur meritandoselo.

Steeple

"Appena parte il canto di Sharp, ci prende l'amnesia e tutto ciò che resta sono i Wolf People." | "Appena entra in scena la voce di Sharp , ci viene l'amnesia e non rimane altro che i Wolf People."

Easter

»Easter«, una delle ballad più belle della storia del rock, ha incoronato definitivamente Steve Hogarth come autorità vocale unica nel suo genere.

The Uninvited Guest

Mr. H sarà pure arrivato nei Marillion come un ospite non invitato, ma in meno di un anno è diventato un padrone di casa accolto a braccia apertissime nel cuore di questo leggendario collettivo art rock.

Hooks In You

«Hooks In You» all'uscita fu un cambiamento enorme e un vero shock per i fan dei Marillion dell'era Fish, ma oggi viene riconosciuto come un catalizzatore energico che dimostrò con successo la loro versatilità e la loro libertà dai generi.

Freaks (Live)

Si potrebbe dire che «Freaks (Live)» sia un addio simbolico all'era di Fish, visto che all'uscita era l'ultima pubblicazione ufficiale con il carismatico gigante scozzese nel ruolo di protagonista.

Credo

Il nuovo disco dei The Human League è stato tirato fuori dal congelatore come fosse il segreto meglio custodito della band: una minestra servita fredda ai tempi nuovi, che una volta suonava fresca, provocatoria, avanguardistica.

Warm Wet Circles

»Warm Wet Circles« è un altro classico di »Clutching at Straws« che ha superato alla grande la prova del tempo e ha sigillato in bellezza l'ultimo atto in studio dell'era Fish.

Sugar Mice

L'ode di Fish ai 'topolini di zucchero sotto la pioggia' è una delle ballad più belle nella storia dei Marillion, scritta quando il leggendario cantante era già con un piede al bivio della sua carriera e per i campioni del neo prog rock si…

Incommunicado

Il tormentone alla Monty Python «Incommunicado» ha mantenuto fino a oggi lo status di uno dei classici più amati di questa leggendaria band prog rock di Aylesbury.

Welcome to the Garden Party

«Welcome to the Garden Party» non offre niente che non si trovi già nelle altre uscite dei Marillion, ma oggi, essendo una delle rarità più grosse in circolazione, è interessantissimo per tutti i collezionisti.

Lady Nina

»Lady Nina« è il singolo più debole nella storia dei campioni del neo prog rock, ma proprio per questo è tanto più ricercato come grande rarità: una magra consolazione per chi si aspettava, magari, un altro classico dei Marillion.

Welcome to My World

Con Welcome to My World Domen "DYZ" Justin spalanca le porte del suo mondo, pieno di sorprese a bocca aperta che dall'ex chitarrista dei Negligence non ti aspetteresti.

Heart of Lothian

»Heart of Lothian«, un altro tassello fondamentale della storia di successo di »Misplaced Childhood«, tra i divoratori di hit radiofonici non gode certo della popolarità di »Kayleigh« e »Lavender«, ma proprio per questo è tanto più amato da…

Lavender

Anche se «Lavender» resta all'ombra del suo fratello più famoso (o meglio, della sorella), è comunque un altro gioiello sfavillante nella corona dell'irripetibile brillantezza di «Misplaced Childhood».

The Runaways

Le The Runaways sono state quelle ragazze che, in un mondo rock pieno di maschi tutti pavoni, hanno piazzato una pedata rock'n'roll a base di adrenalina dritta in mezzo alle gambe.

K

Che suono avrebbero i ritmi psichedelici e le sonorità dell'eternamente fresco Hendrix se a scriverli fossero stati dei ragazzini londinesi negli anni Novanta, sotto la tutela di George Harrison, del suo misticismo e della sua spiritualità?…

Kayleigh

«Kayleigh» è un evergreen che conoscono anche tantissime persone che di Marillion o di prog rock in generale non sanno un tubo, il che vuol dire che ha fatto un lavoro enorme per la visibilità di un genere che negli anni Ottanta era ormai…

Assassing

Tra tutti i classici dell'era Fish, «Assassing» è senza dubbio il più trascurato, cosa che vale per l'intero album «Fugazi», visto che dal vivo non si sente più dalla fine degli anni Ottanta.

SinnScapes

Un viaggio nell'ignoto che rispetta le leggi dell'arrangiamento di gusto e del perfezionismo sonoro. Anche se non esce sotto il nome del marchio madre, il percorso lungo i labirinti del peccato è persino meglio di quanto ci aspettassimo.

Garden Party

»Garden Party« spicca parecchio tra i classici di »Script For a Jester's Tear«: al contrario della natura cupa di quell'album di culto, ha uno spirito decisamente positivo e da festaiolo.

Market Square Heroes

«Market Square Heroes», primo atto di una carriera magnifica, gode di uno status di culto come evergreen del neo prog e come singolo, il che significa che già all'uscita è diventato un pezzo obbligato nella collezione di tutti i fan più…

Worst Case Scenario

Non sono rivoluzionari, ma sono dannatamente rifiniti e godibili. Il terzo giro di latinizzazione swingeggiante, skeggiante e punkeggiante dei palchi della Babilonia moderna è godibilissimo, e la stella a cinque punte brilla forte e bella.

Time

Anche se Time non nasconde le sue qualità e il suo eclettismo, frutto dell'autenticità espressiva del «signor Gufo», non è un'uscita imprescindibile: non offre niente di nuovo e niente di speciale.

Unbreakable

"Unbreakable" non è una sorpresa. Non è una novità. È un ritorno al sound e allo stile dei vecchi album dei Primal Fear. I fan di sicuro non aspettavano altro che un disco così, e per energia si piazza tra i primi cinque.

Imaginaerum

»Imaginaerum« è il lavoro in studio più ambizioso e dal suono più eclettico dei finlandesi Nightwish finora. Il settimo album in studio della band è nato di pari passo con il concept della sceneggiatura di un film.

Relaunch (EP)

Tra cover, solo materiale riarrangiato e un inedito, questo EP aiuterà i fan degli Houston a far passare l'attesa del nuovo album: una mossa molto efficace, anche se del tutto non essenziale.

Age Of Reason

L'album conferma che, dopo il disastroso Perfect World, gli Strangeways si addentrano ancora più a fondo nella strada sbagliata degli esperimenti sonori da nuova era, minando da soli la credibilità guadagnata a fatica negli anni Ottanta.

Prince Of Paupers

L'ottimo Prince Of Paupers è l'album della verità per il suo successore: dirà se i Grand Illusion riusciranno a mantenere il livello di questa forma espressiva di altissima qualità, raggiunta con l'ispirazione ritrovata nella nuova era.

In Concert

»In Concert« per qualità si piazza nella via di mezzo tra i live album ufficiali finora usciti delle leggende del prog folk rock, il che significa che interessa solo ai fan dei Jethro Tull più sfegatati.

Dubzilla

Dubzilla è uno dei migliori album usciti in Slovenia nel 2011. Poggia su una solida acutezza autoriale e su un tocco marcato di autenticità avanguardistica, che definisce con chiarezza il carisma art della band

Rage in Eden

Il capolavoro new wave »Rage in Eden« è, sotto ogni aspetto, la manifestazione senza tempo di una creatività artistica fuori dal comune, quella che rendeva speciali gli Ultravox al culmine della loro vena creativa.

Show Me How To Live

Il disco che riporta il sound dei Royal Hunt agli anni Novanta, con il ritorno di D.C. Cooper alla voce, è un'arma a doppio taglio: per arrivarci la band ha dovuto sacrificare un bel po' della creatività di oggi.

X

L'album «X» mantiene intatti gli elementi distintivi dei Royal Hunt. È più facile da digerire: con arrangiamenti semplificati suona retro-rock, compatto e, a livello melodico, molto più accattivante.

Here Comes The Night

È prima di tutto un album «prudente», che non strappa nessuna nota davvero unica ma gira in modo collaudato dentro l'espressività delle classiche acque AOR anni Ottanta, riportando però Alfonzetti sul terreno espressivo del suo esordio in…

The Scourge Of The Light

The Scourge Of The Light è il documento conclusivo di grande nobiltà dei Jag Panzer: i Judas Priest direbbero «One Shot At Glory». Speriamo che il ritiro ufficiale della band dopo questo disco significhi solo una pausa più lunga!

The Landing

»The Landing« è il nuovo album in studio degli Iron Savior, di una maturità incredibile, e si piazza tra i migliori traguardi della loro carriera. Si attiene con efficacia allo schema della tradizione power metal tedesca e ne tira fuori il…

Shine on Brightly

Rispetto all'esordio di culto, »Shine on Brightly« è stato un altro passo avanti per la leggendaria band ed è anche uno degli album chiave per capire le forme embrionali del rock progressivo.

Nine Tonight

Questo è un disco pieno di emozioni traboccanti e di amore per la vita e per il prossimo. Una cosa che, concretamente, non si sente proprio in tutti i musicisti, a prescindere dall'epoca in cui hanno fatto o fanno ancora musica.

We Are The Brokenhearted

We Are the Brokenhearted è il ritorno trionfale di una storica band AOR/melodic rock, che dimostra come si possa mantenere intatta la propria autenticità e unicità, restando al passo con le tendenze della produzione sonora di oggi

Turn The Page

Quando John Pratt ha rovistato nei suoi archivi nascosti per mettere insieme un album solista, ha trasformato quelle idee in un manifesto di grande elasticità, che fonde in modo magistrale l'essenzialità del rock melodico con la cosmesi del…

II

Per tutti quelli che se la intendono con la diversità genuina e smaccatamente arrogante del rock n' roll, fare la conoscenza della musica degli sporcaccioni fattoni stoner/r n'r di Ajdovščina, The Hoax Program, è lettura obbligatoria.

Elegant Stealth

Con Elegant Stealth i Wishbone Ash chiudono il loro cerchio evolutivo e si avvicinano nel modo più autentico alle origini dell'artismo che li ha resi grandi negli anni d'oro dei Settanta. È il miglior album dei Wishbone Ash del nuovo…

On The Spur Of The Moment

Se Grave Digger e Helloween si sono ormai sdentati da un pezzo e se la dormono, pieni di pathos, sugli allori del passato, i Brainstorm con il loro nuovo, splendido album non vi lasceranno certo a piedi.

The Power Of Eternity

"The Power Of Eternity" non accende gli animi con la stessa convinzione dei suoi predecessori "Clan Destiny" (2006) e "Bona Fide" (2002), ma mantiene comunque un livello qualitativo da vero standard Wishbone Ash.

Val 011

La compilation "Val 011" raggiunge il livello richiesto di vivacità e varietà, a dimostrazione che l'annata 2011 della creatività musicale slovena spicca per qualità rispetto alle tre annate precedenti.

Port Royal

I pirati metal più famigerati sono approdati nel porto di Port Royal con un ricco bottino, firmando il primo capolavoro di una band che scoppia di tematiche epico-storiche di ogni genere.

Ready for Boarding

Il primo live album di una delle band classic metal tedesche più uniche in circolazione, nonostante il materiale in studio piuttosto limitato da cui pescare, è venuto fuori sorprendentemente bene.

A Show Of Hands

Un indimenticabile documento live dei Rush, che racchiude l'essenza dell'"era synth" delle uscite in studio tra il 1982 e il 1987, quando il suono della band era plasmato alla pari da sintetizzatori e batterie elettroniche.

Under Jolly Roger

Da una band oscura che sembrava destinata ad annegare tra cliché metal e grigia mediocrità, con »Under Jolly Roger« è nata finalmente una formazione con un'anima tutta sua, che grazie alla nuova immagine piratesca si è staccata da lontano…

Mylo Xyloto

Per niente pretenzioso come il predecessore gonfiato di bombast, ma diverso e in tutto e per tutto "coldplayano": un album che porta nella discografia della band il suono più raffinato e levigato di sempre.

Branded and Exiled

«Branded And Exiled» conteneva già alcuni momenti che lasciavano intuire la nascita lenta di una band con un'anima tutta sua. D'altra parte, la produzione lasciava ancora parecchio a desiderare.

Steven Wilson : Grace For Drowning

"Grace for Drowning" non è un album di rock progressivo. "Grace for Drowning" non è nemmeno un album musicale per se. "Grace for Drowning" è semplicemente arte. Arte fatta di suoni, di lettere e, non ultimo, di immagini.

Grace For Drowning

«Grace for Drowning» non è un album di rock progressivo. «Grace for Drowning» non è nemmeno un album musicale "per se". «Grace for Drowning» è semplicemente arte.

Evolution

Evolution è un "best of" pieno di sfizi con cui i Magnum festeggiano i 10 anni sotto l'ala della SPV Records, accorciando in modo efficace l'attesa per il prossimo vero album in studio.

Wishbone Ash

Si dice spesso che "ogni inizio è modesto". Per l'omonimo esordio dei Wishbone Ash non è proprio così: ancora oggi, per contenuti, resta tra i migliori album dei leggendari art rocker britannici.

Empire In Ruins

"Empire In Ruins" è il coraggioso debutto in studio degli ShadowIcon: la prima pietra del power metal sinfonico in Slovenia, e un disco così rifinito da sfidare i migliori del genere anche sulla scena internazionale.

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