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Recensioni

The Machine Stops

L'equipaggio spaziale degli Hawkwind, guidato dall'indistruttibile capitano Dave Brock, ha messo a segno con »The Machine Stops« uno dei suoi album migliori dalla fine del periodo classico (gli anni Settanta).

I Am Co.Da

Una squadra di musicisti scafati che ha tastato il terreno con cautela, per capire come avrebbe reagito la scena, prima di decidersi a pubblicare per quella stessa scena un debutto in studio »accettabile e digeribile«: »I Am Co.Da«.

Etching Obscurity

Nel loro esordio i Frostbite intrecciano con convinzione e mestiere black metal, metal progressivo e death metal, soprattutto di scuola Göteborg, e lo fanno con una personalità tale e una dose di originalità così alta che non è per niente…

Edge of Tomorrow

Nel complesso resta un album solido, ma povero di idee e senza vero carisma, e nemmeno Joe Lynn Turner, con tutto il suo fascino vocale, riesce a nasconderlo.

Havoc

Il quintetto Circus Maximus va avanti con la stessa formazione di sempre e, a quattro anni dall'uscita di «Nine», consegna il suo quarto lavoro sulla lunga distanza, intitolato «Havoc». Nel suo stile, ovviamente.

Kri

Kri è un debutto potente che definisce l'identità dei Brezno e lascia ancora un po' di margine di crescita per il futuro.

Leta (Years)

Era solo questione di tempo prima che il fisarmonicista Marko Brdnik e il chitarrista Uroš Rakovec fondessero i loro strumenti e la loro visione musicale in una storia sonora tutta loro.

Found in Far Away Places

Found in Far Away Places non è il classico prodotto a tttavolino per il mercato. Si fa forte di una melodia piacevole e contagiosa, ma allo stesso tempo chi ascolta si ritrova davanti una proposta più complessa, con svolte inaspettate e…

The Defiants

»The Defiants« sostituisce più che abilmente il materiale per il nuovo album dei Danger Danger. In realtà è proprio questo, solo che è firmato da un altro artista.

Ghost of Graceland

Tredici pezzi sapientemente conditi di hard rock di prima classe, un sermone che non molla la presa nemmeno per un secondo. I Treat dimostrano ancora una volta la loro grandezza artistica, che li piazza in un angolo tutto loro sulla mappa…

Pearls (2CD)

Classici rinfrescati dei leggendari hard rocker di Ingolstadt, in Germania. Suonati da capo. Riarrangiati. Con una nuova formazione, che con questa doppia compilation festeggia 30 anni di attività!

Family

I Prismojeni profesorji bluesa sono un fenomeno a sé e un'eccellenza sfuggente della scena musicale slovena. "Family" è una piccola enciclopedia mondiale del blues, con un fuoco compositivo magnetico e una passione esecutiva impossibile da…

Santana IV

La febbre latina firmata Santana in »Santana IV« torna a suonare come ai tempi d'oro, così i fan di lunga data del leggendario chitarrista, quelli che non gli hanno ancora voltato le spalle, possono tirare un bel sospiro di sollievo.

Rocket Science

Questa volta Rick Springfield si è lasciato portare dalle sonorità country, cosa che per i vecchi fan potrebbe essere una sorpresa, ma la musica nella maggior parte dei brani è più che dignitosa. A differenza dei due album più cupi di dieci…

From Stone and Steel

»From Stone and Steel« è un piacevole antipasto in attesa del nuovo album in studio, in uscita a maggio 2016 con il titolo »Folklore«, il che vuol dire che sarà un altro lavoro dal sapore tutto inglese.

Luni Tuns

L'album »Luni Tuns« è in pratica una compilation di riletture, cioè il meglio del meglio, con 19 classici della band suonati di nuovo da capo.

Luck Don’t Come Cheap

I Top Stripper portano una delle sorprese più belle nella scena hard rock slovena, da sempre a corto di ossigeno. "Luck Don't Come Cheap" è un disco che spalanca alla band le porte anche della concorrenza sul palcoscenico internazionale.

Calegaria & Friends

Come nei precedenti album »Primo« e »2«, anche in »Calegaria & Friends« i Calegaria restano fedeli a un focus ben preciso: rimettere in circolo l'eredità del melos popolare istriano.

Zamee

Un sodalizio slovenno-indiano nato dall'incontro del tutto inatteso tra due cantanti ha dato vita a un album interessantissimo, che nel suo sacco di esperimenti offre una fusione incredibile di mondi musicali.

Wildfire

Deströyer 666 con Wildfire arrivano spietati come tutti e quattro i cavalieri dell'apocalisse in uno solo, e si lasciano dietro soltanto pura desolazione, attraversata da una grande nube di assoli infuocati, riffage implacabile e ritornelli…

Affinity

Haken su »Affinity« dimostrano alla grande come si possano fondere, in modo innovativo e riuscito, elementi sonori apparentemente inconciliabili: prog metal, prog rock sinfonico e new wave/art rock anni Ottanta.

Suoni / Sounds

Gli assoli di Slavko Lebar restano pura poesia e, per fortuna, l'unico vero punto luminoso di questo album, che in un'altra storia avrebbe potuto brillare molto più forte.

Ladja norcev

Lačni Franz è quindi rinato. Per bussare ancora una volta alla nostra coscienza, con la poesia di Predin, spiritosa ma concreta, ci scuote, ci sveglia, ci rivolta, ci seduce. Ci seduce con il suo nuovo libro illustrato di rock'n'roll.

Stardust We Are

Con »Stardust We Are« i The Flower Kings hanno dimostrato che mettere insieme un doppio album non gli crea nessun problema, anche se tutta quella musica può essere un'arma a doppio taglio: accanto a momenti brillanti non mancano infatti…

Ethnotrip: chi berrà dalla fonte limpida?

»Kdo bo pil iz bistrega studenca?« je izjemno smelo in pogumno dejanje ter eden najlepših dokumentov, ki bo pravega folk purista v svobodoljubju spreobračanja ljudskega glasbenega žargona, novi glasbeni dimenziji naproti, nepovratno…

Kdo bo pil iz bistrega studenca?

L'album »Kdo bo pil iz bistrega studenca?« vive di una vitalità sonora calda, sensuale e organica, dolce e fragile insieme, chimicamente elastico e pieno di immagini, con un dialogo tra i mattoni del suono che fila sempre incredibilmente…

Things People Don’t Like

Persons From Porlock sono un quartetto di Lubiana musicalmente «sballato», garage e destinato al sottobosco rock. Non che copino qualcuno, ma semplicemente creano atmosfere "trip-oidi" che suonano associative, retro, psichedeliche.

Perfect You

Il risultato è un album più compatto nel formato e, soprattutto sul piano artistico, ancora più a fuoco nella visione espressiva, che a tratti suona più da »band« che da »cantautore«.

Subterranea

Con il doppio capolavoro »Subterranea« gli IQ hanno messo a segno uno dei punti più alti della loro carriera tormentata e, allo stesso tempo, uno degli album concept fondamentali del neo-progressive rock.

Tsar

Il mitragliatore bielorusso della chitarra Victor Smolski è oggi considerato uno dei nomi più stimati del metal quanto a capacità di songwriting. Almanac è la sua nuova band e "Tsar" il suo debutto in studio.

Infinite Entanglement

Dopo la pochezza di idee e la freddezza del predecessore, tutto tranne un disco degno del titolo »The King of Metal«, »Infinte Entanglement« rimette a posto il gusto sotto molti aspetti e riporta Bayley sui vecchi binari della scrittura in…

II.

Nel loro “revitalismo« i Deck Janiels si spingono addirittura così in là che, davanti al loro appassionato impacchettare e riciclare la tradizione dei riff di Angus Young, qui mi tocca scrivere che hanno sfornato le 10 migliori canzoni che…

Under the Red Cloud

Under the Red Cloud, con i suoi dieci brani, convince senza dubbio. Con la sua coerenza la band non vuole deludere i fan, ma allo stesso tempo prova anche qualcosa di nuovo, senza però fare sbandate così audaci da rischiare di perderli.

Phenotype

Il quinto lavoro in studio dei Textures forse non è un capolavoro, ma è un buon ritorno che fa ben sperare per il futuro della band. L'album ha tutto quello che si può chiedere a un gruppo: complessità, impatto, melodia e atmosfera.

Sea of Ignorance

Sea of Ignorance fa capire fin dai primi secondi che nel 2016 i Brutality sono una forza distruttiva spietata, che ti falcia come un'orda di mongoli o l'onda d'urto di una bomba atomica.

\m/

Deathgasm porta avanti alla grande la tradizione neozelandese del disgusto dall'umorismo nero, e diventerà sicuramente la tappa fissa di Halloween in menage-a-trois con BrainDead ed Evil Dead (con birra e pizza in mano, ovviamente).

Live in Toronto

Questa impeccabile doppia delizia dal vivo, »Live in Toronto«, si può proclamare senza riserve il ritorno trionfale della band progressive rock più importante di tutti i tempi.

Ever

Con »Ever« gli IQ hanno rimesso in piedi la formula vincente del symphonic prog, hanno dato una bella svecchiata al suono e sfornato pezzi davvero entusiasmanti, per lo più stracolmi di melodramma: nessuna sorpresa che sia uno dei momenti…

Indian Summer

I maestri dell'oscurità e della malinconia scandinava chiudono con «Indian Summer» la loro breve ma ammirevole carriera, e lo fanno con dignità.

Tree of Life

Anche nel secondo album in studio gli Inmate restano fedeli alla formula collaudata, con scostamenti minimi dalle linee guida consolidate del metal melodico/metalcore moderno.

The Vision Pit

Dopo l'uscita di »The Vision Pit« i Landmarq hanno salutato a malincuore Damian Wilson, che di fatto era il motivo principale per cui i loro primi tre album restano interessanti per tanti fan del neo-prog rock e anche del metal progressivo.

Obscura: Akróasis

Durata dell'album: 57:56 Produzione: V. Santura e Obscura Data di uscita: febbraio 2016 Etichetta: Relapse Records Voto: 10/10 I death metaller progressive tedeschi Obscura ne hanno viste parecchie negli ultimi quattro anni.…

Talk

»Talk« fu una chiusura azzeccata per un'epoca, anche se nella discografia degli Yes, accanto a un bel mucchio di dischi decisamente migliori, non occupa un posto granché di rilievo.

Akróasis

Steffen Kummerer ha dimostrato di essere la vera forza trainante degli Obscura, e Akroasis è la prova che sa benissimo quello che fa.

Live at the Royal Albert Hall

»Live At The Royal Albert Hall« è un onesto album dal vivo e uno dei pochi momenti positivi della reunion relativamente breve del leggendario trio, durata purtroppo solo sette anni, perché con il tempo i dissidi tra loro sono…

Post Society (EP)

Post Society non è una semplice tappa intermedia nel magnifico viaggio dei Voivod, ma un lavoro che sta senza problemi accanto ai più grandi traguardi della band.

M

»M«, come debutto in studio, è un gran bel risultato musicale, soprattutto considerando la povera scena hard rock slovena: Matic, insieme ai colleghi che lo hanno aiutato nelle registrazioni, può andarne più che fiero e portarlo sui palchi…

Politika

Si tratta di un nuovo documento in cui i Bernays Propaganda hanno messo alla prova alcune novità, integrandole con successo e in modo del tutto »indolore« nel loro dossier musicale così autenticamente loro.

Gora

Un album eccellente, attraversato da una vera miscela di esplosioni metal ad alto voltaggio, riff di chitarra che mordono, forme musicali solidissime e un suono dal vivo incandescente e appassionato.

XX

»XX« è un ottimo documento dal vivo del tour di »The Unquiet Sky«, che i fan degli Arena non si lasceranno certo scappare: è un omaggio più che azzeccato ai vent'anni di carriera dei navigati alfieri del neo-prog.

Ženske

Un uomo che con la sua visione sorprende a ogni passo ha deciso stavolta di dare vita a un'idea ambiziosissima e fuori dal comune. Ha creato 14 brani (testi compresi) e ha distribuito i ruoli vocali tra 13 personaggi femminili diversi.

Casuistry

Con Casuistry gli Abiotic hanno imboccato la strada giusta. In una buona mezz'ora scarsa dimostrano di essere bravi musicisti, pronti a provare qualcosa di nuovo invece di inseguire le mode.

Das Leid der Maschinen

“Das Lied der Maschinen” è un lavoro musicalmente rifinito, di formato artistico intelligente, in cui un ricco messaggio e gli arrangiamenti dialogano di continuo in modo ottimo, completandosi con un'incredibile coerenza.

Def Leppard

Un lavoro di altissima qualità, che offre uno sguardo autentico su tutti i segmenti della discografia della band. Con un titolo così, i Def Leppard non potevano essere più solidi di così.

The Art of Loss

«The Art of Loss» segna uno spostamento interessante verso una maggiore musicalità e una scrittura più definita e compatta negli arrangiamenti. La pausa di qualche anno ha fatto un gran bene alla band, che ha potuto limare fino all'ultimo…

Vemod

Già all'uscita del loro debutto in studio era chiaro che la scena prog svedese aveva trovato negli Anedkoten uno dei gruppi più interessanti della terza ondata del progressive rock, tutt'altro che una semplice risposta scandinava ai King…

FVCK

Il debutto degli sludge atmosferici di Lubiana The Canyon Observer è un coito tantrico di mezz'ora, con momenti che sembrano dolci effusioni sul Titanic e momenti che sono puro BDSM.

Dystopia

Dystopia è la prova che nelle vene di Mustaine scorre ancora vero sangue speed/thrash, e quasi non ci si crede: dopo anni e anni ha finalmente sfornato un vero, potente disco dei Megadeth.

Stand in the Fire

Il quarto album in studio dei Striker, i rivitalizzatori metal di Edmonton, porta un'ulteriore trasformazione di suono e stile. Nel nuovo disco la band mette la melodia addirittura in primo piano.

Dream Theater : The Astonishing

Etichetta: Roadrunnner RecordsData di uscita: 29.01.2016Produzione: John PetrucciDurata dell'album: 130.23 minGenere: Progressive Metal Il doppio concept album »The Astonishing« è il progetto più ambizioso di sempre per i campioni…

The Astonishing

»The Astonishing« è senza dubbio l'ennesimo album dei Dream Theater destinato a spaccare i fan: c'è chi lo 'porterà alle stelle' per il suono ricchissimo, complesso e nobilitato dall'orchestra, con qualche momento brillante, e chi invece…

Black Moon

Con «Black Moon», purtroppo lontanissimo da ciò di cui gli ELP erano stati capaci un tempo, anche se come minimo un lavoro decente e ascoltabile, il leggendario trio annunciava di essere finalmente tornato tra i vivi dopo quasi dodici anni.

Heavy Crown

»Heavy Crown« è in tutto e per tutto un degno erede dell'era classica dei DIO, il che significa che con questo disco i Last in Line hanno centrato l'obiettivo. Purtroppo, senza il compianto Jimmy Bain, la storia della band è probabilmente…

The Fall of the House of Usher

»The Fall of the House of Usher« è una cupa opera prog rock secondo la ricetta art rock tutta particolare di Hammill, che però, per un motivo o per l'altro, all'uscita nel 1991 non rispecchiava la visione definitiva dell'artista.

Exhumation – The Early Years

Grave Digger sono Grave Digger. Quello che c'è dietro il nome della band è quello che ti porti a casa. Non è più una scoperta che con questa uscita la band copra alla grande l'attesa del nuovo album in studio, previsto ancora per il 2016!…

Welcome to the Show

»Welcome to the Show« era, per gli standard dei BJH, un album parecchio 'sonnacchioso': si sentiva una band di culto cronicamente a corto di idee d'arrangiamento fresche, che nel comporre i pezzi seguiva per lo più la 'linea della minima…

Void

Void, che riflette la maturità dei Within Destruction, è un lavoro intenso, senza compromessi e brutale. La scena metal slovena può vantarsi senza dubbio di uno dei dischi più estremi mai usciti finora.

Steven Wilson : 4 ½

"Il mecenate stakanovista del prog rock moderno non si ferma mai. Con «4 ½» i suoi fan avranno di sicuro molta meno fatica ad aspettare il prossimo album in studio del maestro."

4 ½

Il mecenate stakanovista del prog rock contemporaneo non si ferma mai. Con »4 ½« ai suoi fan sarà senz'altro molto più facile aspettare il prossimo album in studio del maestro.

Aladdin Sane

»Aladdin Sane«, la fase successiva della saga glam rock di Ziggy Stardust, è di solito uno dei dischi di Bowie più sottovalutati dalla critica, anche se con questo album Bowie dimostrò che lo status di star appena conquistato non l'aveva…

Scary Creatures

L'undicesimo album in studio dei duri assaltatori power/thrash metal tedeschi Brainstorm, di casa a Heidenheim, intitolato »Scary Creatures«, prosegue la serie vincente di ottime uscite della band negli ultimi anni.

Kontra kontroli

Questo album è un assalto punk rock'n'roll perfettamente "spogliato", che nella sua sincerità non potrebbe essere interpretato in modo più autentico. Dopo 15 anni tornano gli Indust-Bag. Più vecchi, più matti. E ancora più bravi!

Do dna

L'album »Do dna« è un prodotto rock ben confezionato, con una carta d'identità art raffinata, che fa senza vergogna l'occhiolino a una componente pop asciutta e punta dritto alle frequenze radiofoniche. Con questo disco Aleksander Novak,…

Live In Eindhoven

I Phone Box Vandals sono sempre stati considerati una band con un approccio musicale e sonoro tutto loro, con cui si distinguevano nettamente nella scena alternative rock dell'ex patria comune.

David Bowie: Aladdin Sane

Etichetta: RCAData di uscita: 13/4/1973Produzione: Ken Scott & David BowieDurata dell'album: 40.47 minGenere: Glam Rock / Hard RockVoto: 9.0/10 Dopo il successo fenomenale del cult concept album «The Rise and Fall of Ziggy…

Hunky Dory

Con »Hunky Dory«, un'invidiabile tavolozza di stili, David Bowie ha creato un classico senza tempo ed è entrato per sempre nell'élite dei rocker più emozionanti.

David Bowie: Hunky Dory

Etichetta: RCAData di uscita: 17. 12. 1971Produzione: Ken Scott & David BowieDurata dell'album: 41.50 minGenere: Art pop / Pop rockVoto: 9.0/10 Il capolavoro art rock «Hunky Dory» è forse il traguardo più importante nella carriera…

David Bowie: The Man Who Sold The World

Etichetta: Mercury RecordsData di uscita: 4. 11. 1970 (per il mercato americano) / 10. 4. 1971 (per il mercato britannico)Produzione: Tony ViscontiDurata dell'album: 40.29 minGenere: Hard Rock/ Folk Rock / Glam RockVoto: 8.5/10Questa…

The Man Who Sold the World

Con »The Man Who Sold the World«, il punto più duro della sua carriera, Bowie, che già si guardava intorno in cerca del prossimo cambio di suono, ha fatto il primo grande passo verso l'era del glam rock e allo stesso tempo ha dato forma al…

III.

A giudicare da musicalità e stile degli arrangiamenti, gli Abadon ci ricordano di essere, oggi, una specie di reliquia degli anni Ottanta, quando nell'ex Jugoslavia andavano forte band capaci di incrociare con mestiere hard rock e pop.

Z nosilca na nosilca

Bojan Sedmak è un uomo dalla poesia solida, con cui infila storie vivide, lette e rilette, intrecciate ma facili da mandar giù, piene di sguardo sincero sul mondo. Sempre al punto giusto seducente e coinvolgente, ma anche beffardo e lucido.

David Bowie

L'omonimo album di debutto di Bowie, nonostante l'ambizione feroce e un'enorme sete creativa, fu un flop commerciale e non conteneva traguardi particolarmente entusiasmanti, anche se offriva un bel po' di divertimento e umorismo.

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