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Recensioni

Broken Barricades

»Broken Barricades« è uno dei classici in studio dei Procol Harum, un disco che ancora oggi conquista con una miscela tutta sua, e per l'epoca innovativissima, di sinfonico, psichedelia e blues rock.

Elevators

Per gli standard sloveni, gli Elevators sono il definitivo picco dell'artismo musicale, e Glenn Hughes li porterebbe volentieri in tour mondiale come band di supporto. Deve solo scoprire che esistono.

Are You Still There?

Nuovo, ottimo traguardo per i Jazoo di Slovenj Gradec, che con questo disco fanno un altro passo progressivo nello sviluppo del loro carattere, senza perdere un grammo del fascino acuto di una sperimentazione musicale che sfida…

Good Morning To The Night

«Nu-disco» potremmo chiamarlo! Elton John ha giudicato, dentro di sé e maledettamente bene, che il duo Pnau non avrebbe mai «toppato» quando gli ha affidato la rielaborazione delle sue registrazioni originali in studio tra il 1970 e il…

Instinct

Il debutto del duo indietronico di Stoccolma, Svezia: suona nostalgico ma fresco, e acuto sul piano espressivo nelle soluzioni compositive che sfruttano lo spazio per spalmare melodia a volontà e atmosfere sognanti e cerebrali.

Stara šula: Dirty 13

"I veri desperados Stara šula portano con il loro esordio un album che merita un posto d'onore sulle facciate dei templi della cultura biker e dei locali notturni! "

Dirty 13

I veri desperados di Stara šula consegnano con l'esordio un album che merita un posto in prima fila nei templi della cultura biker e dei locali notturni! Vitalità e sincerità non mancano a questo potente documento rock 'n' roll! Una bomba…

Dar De Duh

Dar De Duh è un'opera profondamente terapeutica: fa per chiunque voglia dall'arte una forma viva, che cerca di conquistarsi un posto più importante nell'universo, che cerca nell'umanità un significato più concreto e che esaudisce questi…

In The Spirit Of Things

Per tutti gli anni Ottanta i Kansas si sono adattati in modo convincente alle tendenze musicali del momento. »In The Spirit Of Things« è stato così un altro tassello di una serie di lavori dignitosi e ben bilanciati del loro periodo AOR,…

Aces Up My Sleeve: The Collection

Ancora una compilation dei Motorhead! Un'aggiunta graditissima alla collezione di chi la band la segue ma non ne è un fan fanatico. Se non altro, ti aiuterà a perdere l'innocenza rock 'n' roll, cosa che deve succedere almeno una volta nella…

Thing-Fish

Rispetto ad alcuni capolavori del suo passato, »Thing-Fish« non era certo un salto in avanti per l'innovazione musicale, visto che le versioni originali di molti brani dell'album si erano già sentite prima. D'altra parte, però,…

We Cruise Like Tom Does

»We Cruise Like Tom Does« è il manifesto di un connubio riuscito: la ferocia garage, spogliata di tutto, della vecchia scuola punk rock, che non risparmia mordente ed energia, e una dose ben calibrata di melodia indie rock.

La Futura

Quasi quarantacinque anni nella stessa formazione, e non è roba da poco. Anche se a tenerli insieme sono i soldi, il nuovo album è più che benvenuto e solidissimo.

24 Strings And A Drummer

Questo album è un obbligo assoluto per tutti i veri fan dei Night Ranger e per ogni appassionato di rock che conosce, tra le altre cose, anche la leggendaria uscita dei Tesla «Five Man Acoustical Jam».

The Window Of Life

»The Window Of Life« non è stato affatto un brutto album: i Pendragon vi hanno dimostrato ancora una volta, in modo convincente, la loro devozione a un prog rock sinfonico più ambient e leggero, dai toni melodici.

Hot Cakes

»Hot Cakes« è un ottimo nuovo inizio che, con ironia, comicità e allo stesso tempo una maturità ponderata, cosa nuova per Justin Hawkins, riporta i The Darkness al vecchio trono della festa rock n' roll mondiale!

Heresy And Creed

»Heresy And Creed« è un album che farà sicuramente impazzire i fan dei Ten: la band dimostra di maturare inesorabilmente, come un buon vecchio vino, anche se sul piano espressivo non è travolgente come "Stormwarning".

U prvega

»U prvega« ti regala una quarantina di minuti in cui il tempo sembra fermarsi un attimo e la musica, nella sua essenza popolare più autentica, torna a essere il riflesso di secoli di convivenza tra uomo e natura!

The Calling

Con il suo sesto album solista in studio, "The Calling", Neal Schon, prima chitarra degli AOR-isti Journey, conferma di essere uno dei chitarristi più versatili e poliedrici che la nostra galassia abbia mai prodotto fino a oggi!

Octave

Con »Octave« la formazione classica dei The Moody Blues ha detto addio in modo convincente, creando un album di qualità eccezionale e perfettamente equilibrato, che non sfigura granché davanti ai loro più grandi capolavori.

Visions

Nel diluvio di autopromozione e di tette giganti, quelle che meriterebbero una menzione restano senza pubblicità sui media e senza concerti più grossi, ma a qualcuna riesce comunque di farcela – proprio perché sono così diverse dalle…

‘Allelujah! Don’t Bend! Ascend!

Il nuovo album dei Godspeed You! Black Emperor, intitolato 'Allelujah! Don't Bend! Ascend!, valeva i 10 anni di attesa. Il concept è così perfetto, così ponderato, ma al tempo stesso così sentito e personale, che non può essere altro che…

Elysium

L'obiettivo di fondo a Tennant e Lowe è riuscito: servire un album diverso. Un album sotto il sole californiano, con un suono diverso. Un album che non spinge l'ascoltatore, almeno in prima battuta, a colpi di ritmi da ballo, ma che per…

Tminski madrigalisti

»L'ispirazione è nel vino«, giurano le guance rosse di questi ragazzi. Un manuale di agronomia per piantare la vite e fare il vino che conquista con un giro scanzonato e frizzante dei classici del folklore, piegati a un linguaggio tutto…

Kratko ampak sladko

La classica formazione rock basso, batteria, chitarra, voce offre un solido conglomerato di nove pezzi ricoperti da una generosa retorica sonora pop, ma al debutto mancano, in partenza, gli elementi di riconoscibilità di un artismo davvero…

Ruin. Road. Alternation. (EP)

Nati sull'eredità dei fusionisti alter metal d'avanguardia e dei gruppi grunge dei primi anni Novanta, i Flyspoon, stravaganti dell'alternative metal che arrivano dalla zona di Celje, ci ricordano con questo EP quanto possa essere…

Sin And Bones

Si può dire che "Sin And Bones" sia l'album più maturo e a fuoco della band, a conferma che il gruppo ha trovato linee guida chiare per la sua evoluzione musicale, che fanno crescere un predecessore già audace come "Chasing The Grail".

Pozna pomlad

Meglio una tarda primavera che un autunno precoce! Torna il sentimento della nostalgia, tornano le leggende con tutta la loro tempra artistica e maturità. Il nuovo album trasuda un forte spirito di squadra e questa volta il pop si è…

Lonerism

Artista: Tame Impala I Tame Impala saranno anche un nome che Pitchfork ha stra-masticato e che all'inizio ci fa storcere il naso proprio per questo, ma con il nuovo album hanno dimostrato di meritarsi il titolo di re della neo-psichedelia…

Alpha Noir / Omega White

»Alpha Noir/Omega White« è un traguardo di raffinatezza eccezionale, nato sotto la bacchetta di un perfezionismo da filigrana che i blacksters sinfonici portoghesi Moonspell hanno affinato in 20 anni di sfida, e rappresenta il lavoro più…

Bananas

Su »Bananas« i leggendari vecchi lupi dell'hard rock hanno vissuto un altro ritocco sonoro di cui avevano un disperato bisogno, e che senza l'arrivo di Airey non sarebbe mai successo, per quanto strano possa sembrare dopo l'addio del suo…

Sounds That Can’t Be Made

Con »Sounds That Can't Be Made«, la loro ultima mastodontica prova in studio, i Marillion hanno dimostrato ancora una volta perché, nonostante l'ignoranza criminale dei media commerciali, restino una delle band progressive rock più…

Storm & Grace

Con »Storm & Grace« Lisa Marie Presley ha realizzato il suo lavoro in studio più maturo e convincente finora, in cui mostra in modo credibile e sentito che il suo cuore musicale appartiene al sud degli Stati Uniti, cosa di cui andrebbe…

No.4

»No.4« è un ritorno più che riuscito e convincente della band sul vero terreno rock! Rispecchia l'integrità solida e la sintonia ritrovate del quartetto! I Tide ora possono coltivare in tutta tranquillità, senza pesi sulle spalle, la loro…

Privateering

Nell'eredità del suo popolo Mark Knopfler ha trovato dei fili che, con dedizione e ponderazione, intreccia in nuovi tappeti sonori. Ci offre cose che gli stanno a cuore e che, come ogni vero artista, deve portare in mezzo alla gente.

Mesta železniških postaj

Maturità, esperienza, un solido tessuto di legami chimici, l'integrazione più che riuscita di Šuligoj al basso, l'intesa unica tra Mirko Vuksanović e Alan Jakin e naturalmente l'inconfondibile marchio vocale di Marko Vuksanović hanno…

Ritchie Blackmore’s Rainbow

Il romantico esordio dei Rainbow è ancora oggi uno dei momenti migliori della leggendaria coppia formata dal chitarrista in nero e dal gigante della voce di piccola statura, nonché l'inizio di una favola hard rock trionfale ma breve, che…

Abandon

Solido ma poco emozionante, »Abandon«, a cui in qualche modo mancava quel guizzo compositivo vero per entrare nel novero dei classici dei Deep Purple, ha rappresentato un saluto dignitoso al leggendario Jon Lord, che ha lasciato il suo…

On The 13th Day

»On The 13th Day« è un album eccellente, capace di far felice senza fatica la maggior parte dei fan di lunga data di questa leggendaria band: ci sono un bel po' di pezzi particolarmente ispirati, e allo stesso tempo si resta fedeli alla…

Purpendicular

»Purpendicular« è stato la rinascita totale di leggende dell'hard rock date per finite chissà quante volte: con l'arrivo di Morse hanno firmato il loro miglior album dalla metà dei Settanta e hanno gonfiato di vento fresco vele ormai un po'…

The Battle Rages On

»The Battle Rages On«, il canto del cigno della formazione Mark II dei Deep Purple, è stato a sorpresa un lavoro di grande qualità e coerente nel suo insieme, nonostante Blackmore e Gillan fossero come due draghi, in guerra perenne.

Slaves and Masters

»Slaves and Masters« è stato un album estremamente solido e senza dubbio del tutto unico, che per un breve periodo ha realizzato la visione melodic rock di Blackmore del suono "vero" dei Deep Purple, come logica prosecuzione stilistica di…

RIITIIR

Artista: Enslaved RIITIIR è un album decisamente solido e, anche se non rientra tra i miei preferiti della band, è sicuramente una delle migliori uscite metal di quest'anno. | RIITIIR è un album molto, molto solido e, anche se non è il mio…

tf100

Per tf100 si è radunata una bella truppa di musicisti, tra cui il trio Steven Wilson, Theo Travis e Sand Snowman. Ora immagina: la voce di Steven Wilson, la sua chitarra che si intreccia con quella di Sand Snowman, completata dal flauto…

The House of Blue Light

»The House of Blue Light«, di cui oggi non si parla proprio spesso, è stato un degno successore del celebre predecessore, artisticamente più compiuto, il che significa che per qualità si colloca più o meno nella via di mezzo tra i risultati…

In a Cold Embrace

Artista: Battlestations In a Cold Embrace è ancora una volta un album dei Battlestations che sorprende al punto da far chiedere all'ascoltatore come diavolo ci riescano. | In a Cold Embrace è un altro album dei Battlestations che ti farà…

Perfect Strangers

»Perfect Strangers« segnò il ritorno trionfale di leggende dell'hard rock già date per spacciate, che nel contesto tecnologico e produttivo completamente cambiato degli anni Ottanta si ritrovarono alla grande, firmando uno dei risultati più…

Latino

Il talentuoso montenegrino Miloš Kardaglić, anche con il suo secondo album, in cui ha esplorato il mondo del melos latino, dimostra di essere una delle scoperte più importanti per tutti gli amanti dei virtuosi della chitarra classica emersi…

Deep Purple: Perfect Strangers

"«Perfect Strangers» è stato il ritorno trionfale di leggende dell'hard rock che tutti davano già per finite, capaci di ritrovarsi alla grande in un'epoca di tecnologie e produzioni completamente cambiate negli anni Ottanta e di firmare uno…

Come Taste the Band

Spesso ignorato, il classico »Come Taste the Band« è un degno addio dei Deep Purple degli anni Settanta e un testamento preziosissimo dell'inconfondibile talento chitarristico di Bolin, tanto che dell'assenza di Blackmore non ti accorgi…

Deep Purple: Come Taste the Band

"Spesso snobbato, «Come Taste the Band» è un degno saluto ai Deep Purple degli anni Settanta e un testamento preziosissimo dell'unico talento chitarristico di Bolin, tanto che di Blackmore non senti per niente la mancanza."

Stormbringer

»Stormbringer« è piombato giù da un cielo carico di nubi, è arrivato, ha visto e ha vinto, regalando ai Deep Purple della formazione Mark III il loro ultimo capolavoro, condito da un'insolita ricchezza di sfumature stilistiche.

Deep Purple: Stormbringer

Etichetta: EMI RecordsData di uscita: 16/11/1974Produzione: Deep Purple & Martin BirchDurata: 36.31 minGenere: Hard Rock / Heavy RockVoto: 10/10 "Stormbringer" è il nono album in studio delle leggende dell'hard rock britannico…

Cognitive

L'aura degli dèi americani del distacco lacrimologico, i Tool, ha evidentemente attraversato l'oceano per mettere radici in Svezia, e i Soen, da veri superstar, ci portano a spasso con stile lungo le deviazioni laterali della coscienza.

Battle Scars

Con »Battle Scars«, che di sicuro gli porterà anche qualche nuovo fan tra gli appassionati di prog metal dai gusti musicali più ampi, i Galahad hanno sfornato il loro lavoro in studio più maturo finora e hanno dimostrato che anche dentro il…

Deep Purple: Burn

"»Burn« è stato il magnum opus della neonata formazione Mark III, che già ai primi dolori del parto bruciava di una luce incredibile, decisa a mostrare al mondo il volto rivitalizzato dei leggendari campioni inglesi dell'hard rock. Per i…

Burn

»Burn« è stato il magnum opus della neonata formazione Mark III, che già ai primi dolori del parto bruciava di un fuoco incredibile, decisa a mostrare al mondo il volto rinnovato dei leggendari campioni dell'hard rock inglese.

Who Do We Think We Are

»Who Do We Think We Are« è di gran lunga l'album meno ispirato della formazione Mark II dei Deep Purple, che in un clima cupo, sottoprodotto dello sgobbare in studio imposto dal management e dei continui litigi sull'asse Blackmore-Gillan,…

Deep Purple: Who Do We Think We Are

" »Who Do We Think We Are« è di gran lunga l'album meno ispirato della formazione Mark II dei Deep Purple, una band che, in un clima plumbeo, frutto dello sgobbo in studio imposto dal management e dei litigi continui tra Blackmore e Gillan,…

Deep Purple: Machine Head

"»Machine Head« è la corona d'oro sulla vetta dei migliori lavori in studio dei Deep Purple e rappresenta l'apice della formazione Mark II, quella che ha dato vita ai loro classici ancora oggi più amati."

Machine Head

»Machine Head« è la corona d'oro in cima ai migliori lavori in studio dei Deep Purple e rappresenta il punto più alto della formazione Mark II, quella che ha dato vita ai loro classici ancora oggi più amati.

Strangeland

"Strangeland" rafforza la posizione dei Keane sul mercato britannico, ma per andare oltre dovranno cambiare filosofia creativa. Con questo disco la band si è evidentemente assestata su uno stampo commerciale collaudato e ci è rimasta…

Deep Purple: Fireball

"«Fireball», con la sua anima sperimentale, è per molti versi un disco in studio ancora più interessante del celebre predecessore, che avrebbe messo in ombra sotto ogni aspetto se non avesse un unico, solo difetto, che porta il nome di…

Liberta Bloo

Due anni dopo la morte del talentuoso chitarrista Kristijan Cavazza, i Miladojka Youneed sono arrivati al collasso totale, eppure il duo di cervelloni Lovrič – Marolt tira fuori un altro capolavoro pop straordinario e sovversivo.

Fireball

Il capolavoro dal taglio sperimentale »Fireball« è per molti versi un disco in studio ancora più interessante del celebre predecessore, che oscurerebbe sotto ogni aspetto se non avesse un unico difetto, che si chiama »Anyone's Daughter«.

Deep Purple: Deep Purple In Rock

«Deep Purple in Rock» è un capolavoro senza tempo dell'hard rock e, senza dubbio, il vertice assoluto in studio dell'intera storia dei Deep Purple. È anche uno dei dischi rock più importanti di tutti i tempi: con questo album i Mark II…

Deep Purple in Rock

»Deep Purple in Rock« è un capolavoro senza tempo dell'hard rock e, senza ombra di dubbio, il traguardo in studio più importante di tutta la storia dei Deep Purple.

Bloodylon

Bloodylon punta il dito contro la decadenza della società in cui viviamo, con un fine senso per la presa in giro, ma senza sacrificare la musica, e così riesce a mettere a segno il suo disco migliore.

Ghastly Beyond Belief

Il debutto della band lubianese Miladojka Youneed sposta i confini dell'alternative sloveno: da questo momento il funk va per forza a braccetto con lo spettro psicotico di punk e jazz, e la sporcizia diventa ingrediente obbligatorio della…

Concerto for Group and Orchestra

»Concerto for Group and Orchestra« per l'epoca, la fine dei Sessanta, fu un progetto di un'ambizione fuori dal comune e si merita un posto speciale nella storia del rock, perché ha messo insieme in modo super convincente due mondi musicali…

Blast From The Past

La formazione rinnovata dei Gamma Ray, quella che ha registrato l'album »Somewhere Out In Space« e, appena un anno dopo, l'ottimo »Powerplant«, si trovava a cavallo del millennio in una forma straordinaria e con una freschezza creativa…

Deep Purple: Deep Purple

"»Deep Purple« è stato senza ombra di dubbio il capolavoro della formazione Mark I dei Deep Purple, il momento in cui questa versione della leggendaria band ha toccato il suo apice artistico e ha già messo un piede nella grande svolta…

Deep Purple

»Deep Purple« è stato senza ombra di dubbio il miglior lavoro della formazione Mark I dei Deep Purple, quando questa versione della leggendaria band toccò il suo apice artistico e mise già un piede nella grande svolta stilistica arrivata…

Return / Mr. Abject EP

Artista: Battlestations La seconda uscita in studio della band funziona un po' come un ponte verso la loro futura espressione musicale. Un ponticello che porta dalla ricerca iniziale di forme musicali e dalla fusione di mille influenze…

Deep Purple: The Book of Taliesyn

"Nonostante la band fosse in piena ascesa creativa, in Gran Bretagna l'album è andato incontro a un vero e proprio flop commerciale, mentre la risposta americana è rimasta comunque sotto le aspettative. Tra Lord, Blackmore e Paice da una…

The Book of Taliesyn

»The Book of Taliesyn« segna un netto passo avanti artistico rispetto al debutto dei Deep Purple e dimostra che i membri di questa leggendaria band erano in continua evoluzione, sia nel costruirsi un sound riconoscibile sia…

Deep Purple: Shades of Deep Purple

"Il debutto dei Deep Purple, dai colori psichedelici, è uno specchio fedele della formazione originale, la Mark I, che a ogni uscita successiva faceva passi da gigante nella propria evoluzione, e oggi è soprattutto interessante per chiunque…

Shades of Deep Purple

L'esordio dalle tinte psichedeliche dei Deep Purple è uno specchio fedele della formazione originale, la Mark I, che si distingueva per il fatto di crescere a passi da gigante a ogni nuova uscita, e oggi è interessante soprattutto per chi…

Fear, Hope & Frustration

Un debutto eccezionale che sciorina tutti gli argomenti per cui la Svezia sta in cima alla lista dei paesi più dotati di prog al mondo. La domanda è: "I Renaissance Of Fools possono diventare grandi come gli Opeth?"

Clash Of The Gods

Grazie a un tiro mancino del destino, con questo album i nuovi Grave Digger tornano a essere i vecchi Grave Digger. Ovviamente non se ne sarebbe fatto nulla se Axel Ritt non si fosse inserito in tempo, e con efficacia, nella formazione dei…

The Story Of Light

»The Story Of Light« è un nuovo, ottimo lavoro che riporta Steve Vai al periodo di maggior acume espressivo e creativo dell'artista. Insomma, all'epoca degli album usciti negli anni Novanta.

Testament: Dark Roots of Earth

"Dark Roots of the Earth è senza dubbio uno dei candidati più forti a disco dell'anno, e senza dubbio quest'anno dal thrash non ci si può aspettare nulla che superi questa bestia. Altro che Big Four (con Dave Mustaine a piangere tra le…

Born Villain

"Born Villain" è l'incrocio maturo tra il terrore sonoro massiccio e la rabbia ribelle rock di Marilyn Manson, quello che i fan del suo atteggiamento aspettavano da un pezzo, da un lato, mentre dall'altro approfondisce il volto sofisticato…

Common Destiny

»Common Destiny« mantiene la costante di qualità dei Jaded Heart. Meno furioso del predecessore, più equilibrato, con una dose di melodie perfette che tornano a sentirsi più vicine agli album "Helluva Time" (2005) e "Sinister Mind" (2007).

Living In Yesterday

Di brillantezza in questo disco ce n'è a palate. L'unica domanda è: perché diavolo Hess e non Harem Scarem? Con l'uscita di »Living In Yeserday«, i punti in comune a livello musicale tra Hess e gli Harem Scarem sono un'abbondanza continua.

Live At Baltimore

»Live At Baltimore« è un documento che devono avere tutti i veri fedelissimi del glam e tutti i devoti alla magia della sensualità rock n' roll più primordiale! Dal primo all'ultimo secondo è un pugno di dinamite Kix che ti riempie le vene…

Rock ‘N’ Roll Revival

Questa uscita è un regalo per chi non conosce la band: con le hit dell'età dell'oro riregistrate da capo, è una vera fotografia storica della carriera dei Loverboy. E le tre canzoni inedite dimostrano che i nuovi Loverboy non hanno perso un…

Happy Soup

Di oscuro non manca niente, ma il figlio unico dell'icona new wave Ian Dury, invece di seguire le orme del padre, imbocca le sue deviazioni pop lastricate di coscienza rincoglionita.

March Of Progress

Il disco più progressivo della carriera dei Threshold è una vera pietra miliare, con cui la band mette piede in territori creativi del tutto nuovi. Un album Threshold da capo a piedi, che ti conquista con la sua sfida continua e una bella…

2002 – 2007

Un'antologia dell'epoca d'oro dei cinque irlandesi The Thrills serve una miscela solare di Beach Boys sempre zuccherosi su base Neil Young. Gli scarti dalla positività sono più rari dei diamanti.

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