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Recensioni
The Enemy Inside
The Enemy Inside è un album di metal progressivo nello spirito di Pain Of Salvation e Redepmtion, pensato per gli ascoltatori più esigenti del genere e un esempio di disco con una dose quasi eccessiva di frammentazione dei motivi
Ampulla Magnifying
Ampulla Magnifying è una visione eccellente, che allontana un po' The Daedalus Spirit Orchestra dalle band prog rock più tradizionali.
A Time Of Shadow
I Dead Heroes Club non risparmiano un'espressività emotiva convincente, puntando tutto sulla malinconia, e intanto tengono vivi i migliori elementi sonori che abbellivano alcuni dei loro leggendari modelli.
Minut sa njom
Basta con i testi incendiari: su Minut sa njom Bora ha lasciato campo libero al sentimentalismo, e la Čorba ha sfornato un album pieno di ballate pacate, ma con ancora qualche marcia hard rock dall'altra parte.
In The Land Of Toys
I Memento mori col primo disco riescono a tirar fuori qualche sprazzo di potenziale entusiasmante, ma restano prigionieri della caccia prevedibile all'accessibilità musicale.
The Hereness And Nowness Of Things
Gli Esthema mescolano elementi di jazz, progressive rock, classica e, ovviamente, musica etnica, che arriva soprattutto dalle zone balcaniche e indiane.
Where Death is Most Alive
Con il loro primo disco dal vivo in vent'anni di carriera, i Dark Tranquillity dimostrano perché sono i portabandiera del death metal melodico.
Temple of the Dog
Temple of the Dog non è il solito disco grunge. Come punto di partenza Cornell ha preso il sound dei Mother Love Bone, gli ha tolto buona parte della componente hard rock e l'ha sostituita con chitarre di impronta blues.
Sleep Talking
Sleep Talking serve la dose giusta di accessibilità post rock/alternative rock, di ipnosi e di giocosità musicale avanguardista.
Do or Die
Con il loro primo vero album in studio, i Lene kosti dimostrano come deve tornare una band dopo 15 anni di pausa. E come deve suonare l'heavy metal nel 2010!
Wait For Me
Il nono album in studio di Moby è un'espressione innocente di creatività musicale, senza la pressione del mercato e dei soldi, ispirato dal discorso di David Lynch alla cerimonia dei premi BAFTA. Un disco senza vincoli commerciali.
Hard Rock Live
La documentazione del ritorno live dei Bad Company racconta la grandezza del repertorio della band: con un'esecuzione abbastanza sicura, anche se a tratti più che altro di routine, la tensione resta alta dall'opener fino all'ultima nota.
Seven Frames Of Mind
«Seven Frames Of Mind» contiene otto brani che sommano ben 40 minuti di jazz-fusion suonato a livelli altissimi.
Destined Solitaire
»Destined Solitaire« è pieno di varietà, di svolte pazzesche in stile bianco e nero, di elementi jazz, folk, metal, ambient, noir, perfino pop; ma non è un semplice frullato a caso di tutti questi ingredienti.
Genetic (EP)
L'EP Genetic è il solido mattone fondamentale dei Divine Illusion, band symphonic power metal di Postumia! Non è l'araldo di una rivoluzione musicale. Con questo lavoro la band riempie un vuoto di genere rimasto scoperto sulla scena metal…
Kowtow
Invece di continuare a innaffiare gli elementi sinfonico-prog rock, i Pendragon su "Kowtow" hanno scelto una direzione sonora più commerciale. Il risultato finale è il loro album peggiore.
Osibisa
Il debutto degli Osibisa ci porta, con una fusione unica di jazz rock, funk e world music, nel cuore delle savane e delle giungle africane, con una breve sosta nelle isole caraibiche.
Divje jezero
Lo scorso anno i Divje jezero hanno messo in acqua un esordio più che decente. La band sta ancora cercando il suo suono giusto, e per ora forse manca anche un po' di creatività e di idee.
Divje jezero: Divje jezero
"Un esordio più che dignitoso. La band sta ancora cercando il suono giusto, e per ora forse manca anche un po' di creatività e di idee. I pezzi si somigliano parecchio tra loro, troppe ripetizioni di "riff" e di certi schemi da un brano…
Demo
Bwase nwge! Guerriglia rock & roll direttamente dall'inferno, che se ne frega di norme e cliché musicali e, a testa alta e senza un briciolo di senso del conformismo, si asfalta la strada verso la propria espressione.
Hell Yeah!!! The Awesome Foursome
Il primo vero live album dei Gamma Ray, che cattura un concerto del tour di promozione di un album in studio. La scaletta è meno interessante di quella di Skeletons In The Closet, ma la magia della band vince alla grande!
Innocence is no excuse
Innocence non è per niente un album più morbido dei precedenti lavori dei Saxon: è affilato come un rasoio. Soprattutto è un disco di nuove dimensioni, la cui energia, rispetto a Crusader, scorre su binari diversi.
Facelift
«Facelift» è l'inizio della storia di successo degli Alice in Chains, un album che cattura con grande efficacia lo spirito di un'epoca in cui il clima grunge ha soggiogato una band di impronta heavy metal.
Man in the Moon
»Man in the Moon« in sostanza non è un brutto album, perché offre parecchi spunti interessanti per gli amanti del rock melodico, ma purtroppo è decisamente sotto il solito livello di avventura sonora dei leggendari space rocker.
Satellite
Dopo l'esordio »Visionary Position«, i Panic Room piazzano un altro album da applausi, "Satellite", che supera senza fatica il predecessore.
Gita nell’ignoto
Nčodnč giurano su un punk incazzato e aggressivo, con una bella dose di melodia, sia nei passaggi di chitarra che nelle voci a più strati.
Gutter Ballet
Con «Gutter Ballett» i Savatage hanno fatto un altro passo riuscito nella loro transizione sonora, spostandosi piano piano verso acque molto più sinfoniche, con melodie più complesse, brani più lunghi e stili vocali diversi.
The Road
La lotta per la sopravvivenza, motivo di fondo del film «The Road», ha spinto i due musicisti ad avvicinare molto la loro colonna sonora a quella di «The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford».
Gryphon
"Gryphon" ha traghettato con successo nella seconda metà del XX secolo alcune opere antichissime e tradizionali, rimodellandole in qualcosa che non invecchierà mai e che, ogni volta, regala un sacco di buon divertimento.
Get On Time (demo)
I Brain Connect sono un trio sperimentale-progressive della Polonia meridionale, con due demo all'attivo.
Demo
Human Playings sono un quartetto di «giovincelli» di Lubiana che navigano nelle acque del jazz fusion.
If You Can (EP)
ChillOut sono una band di Jesenice. Tutte e tre le tracce dell'EP "If You Can" dimostrano che i ragazzi sono un impasto rock lievitato al punto giusto. Ma offrono anche più di uno spunto per l'evoluzione futura del carattere della band.
The Age of Plastic
»The Age of Plastic« è un album praticamente rivoluzionario: ha segnato in modo decisivo new wave e synth pop negli anni a venire e, allo stesso tempo, ha catapultato in orbita la carriera musicale e da produttori di due talenti…
To The Metal
Il nuovo album dimostra che i Gamma Ray sono di nuovo in stato di grazia creativa. Si piazza vicinissimo ai migliori lavori della band, con tutto il veleno corrosivo e lo spirito di sfida che servono per definire la vera scuola del power…
Love 2
«Love 2» è un disco entusiasmante, ma ha bisogno di qualche ascolto in più prima di sistemarsi davvero nelle orecchie, perché non ti prende «al primo colpo» come i primi album usciti dal laboratorio del mitico duo francese.
Heligoland
"Heligoland" riporta con successo la forma-canzone più compatta e soprattutto quell'atmosfera cupa che aveva segnato l'album »Mezzanine«, appoggiandosi allo stesso tempo alle novità di sperimentazione sonora del predecessore "100th Window".
You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll
Con l'album »You Can't Stop Rock 'n' Roll« i Twisted Sister hanno dimostrato di non essere una meteora sulla scena musicale.
Demo
Gli Shutdown dimostrano che anche i "pivellini" possono insegnare ai veterani come si fa il vero heavy metal!
These Days
«These Days» è una pietra miliare importante della saga dei Bon Jovi, incastonata con precisione tra l'accessibilità del rock per un pubblico "maturo" e un sound organico con abbastanza giri d'ottani nei pistoni del motore della band.
Or’ghin (demo)
Il duo formato dal maestro Andre Orsel e dall'allievo Kas Kluitman crea una musica che fonde elementi di metal e jazz con un pizzico di atmosfera ambient.
Ustanove sreče
I Kraški solisti sono come una pallottola vagante. Non sai mai da dove spunterà il prossimo suono, e incontrarli di solito è un'esperienza dolorosa.
Drevored: Dekade
Durata dell'album: 43:25 Produzione: Drevored Data di uscita: 2009 Etichetta: Nika Records / Franklin Republic RecordsCompra l'album!Voto: 8.0/10
A una trentina d'anni buoni dalla nascita, i Drevored pubblicano finalmente il loro!-->!-->!-->!-->!-->…
Dekade
I Drevored, nella loro vibrazione, funzionano da capo a piedi in perfetta compatibilità con la metratura dell'integrità territoriale della Slovenia. "Dekade" è un album prodotto alla grande, fatto di soluzioni pop rock banali e di medio…
Strings To A Web
"Strings To A Web" è un grandissimo album dei Rage che, vista la chilometraggio da pellegrini della longeva band, per fortuna non porta con sé saturazione creativa e spazza via lo scetticismo lasciato da "Carved in Stone".
Anno Domini High Definition
»Anno Domini High Definition«, quarto album in studio dei Riverside, è di gran lunga il disco più sfidante, più ricco dal punto di vista espressivo e più complesso nella struttura che la band abbia mai fatto.
Riverside : Anno Domini High Definition
"Speriamo solo che i Riverside, in questa fase di picco creativo della loro ispirazione artistica, ci viziino ancora a lungo come hanno fatto con "Anno Domini High Definition"."
Rock In a Hard Place
«Rock In a Hard Place» è l'unico album degli Aerosmith in cui cercherai invano il groove succoso e la perversione contagiosa dell'intesa chitarristica Joe Perry / Brad Whitford.
Ripples
Il confronto del debutto in studio di una band i cui membri hanno in media meno di 20 anni con Dream Theater, Symphony X o Pain Of Salvation la dice lunga sul suo talento fuori dal comune, sull'ispirazione e sulle ambizioni.
In The Night
Con In The Night i Dream Evil restano fedeli alla loro base di fan. Non offrono niente di nuovo, ma alla "corrosione da cliché" resistono alla grande, grazie a una produzione eccellente che dà nuova scintilla ai tipici riff power metal.
Play Me If You Can (demo)
I Toxine si presentano nel modo migliore possibile: con un demo che vola alto e ci lascia la voglia di qualcosa di più concreto.
Živa pička (DVD)
»Živa pička« è per i fan della band un documento d'oro, mentre per il rockettaro di passaggio dal palato fine non resterà a lungo nel lettore.
Herald Moth
La strada per uscire dal baratro della crisi d'identità sarà ancora lunghissima, anche dopo il quarto album in studio. Con questo disco gli InMe dimostrano di essere il nuovo prodotto artificiale della britannicità di oggi: istantanea,…
It’s Frightening
Abbassi un filo il carattere rock del sound dei minimalisti Spoon, ci appiccichi il martellare ripetitivo e a una nota delle tastiere dei piagnoni Snow Patrol, ci butti sopra un vocal brit pop alla Oasis e rinforzi il tutto con un doppio…
Scratch My Back
«Scratch My Back» è ben al di sotto della fama dell'opera di Gabriel finora: ci restituisce l'immagine triste di un musicista stanco, creativamente ed emotivamente, che ha scelto una strana mossa in studio proprio mentre si caricava sulle…
Reciklejšon
»Reciklejšon« è per molti versi il seguito logico dell'espansione del minimalismo che Anderej Šik e Boris Beštjak avevano già lanciato con l'esordio "Dance Mamblita".
Chains of Ignorance
I Gonoba all'assalto in sella ai cammelli con il debutto Chains of Ignorance!
Dan 202 (CD & DVD)
I Dan D hanno capitalizzato alla grande una serata indimenticabile, quella del 13.09.2009, quando si sono esibiti nel grembo di una Križanke stracolma, accompagnati dall'orchestra sinfonica della RTV Slovenija. Il DVD, però, non nasconde…
Demo
La giovane band lubianese Panikk, con il suo primo demo, dimostra che il thrash metal non ha ancora detto l'ultima parola.
Še pomnite tovariši?
Con l'album Še pomnite tovariši? il tassello perduto del mosaico ha finalmente trovato il suo posto. I Kuzle si piazzano orgogliosi accanto ai nomi più importanti del rock sloveno della loro epoca. Più punk autentico di così non si può!
Want To Exit This Ergastulum?
Con il terzo disco i Broken Lock hanno finalmente messo a fuoco un'identità artistica unica, difficile da paragonare a qualsiasi cosa, sia nel rock sloveno che in quello mondiale. Un album art rock fatto di nuove sfide intelligenti
Far Ma
I Crazed Farmers tornano dopo tre anni con una nuova fatica discografica. «Far Ma» è un disco che terrà i "contadini" ben dentro il radar di quei pochi fortunati dal gusto musicale selezionato.
Funky rocker
Con il suo ultimo album Zuljan non voleva esplorare nuovi orizzonti musicali, ma ha tirato fuori un lavoro leggero e piacevole per le orecchie, che non uscirà dal tuo player tanto presto.
Cherry Five
Con questo debutto si erano guadagnati un posto ai piani alti della musica dell'epoca, eppure hanno scelto la strada delle colonne sonore: carriera di grande successo, per carità, ma ci chiediamo dove li avrebbe portati la strada della…
Paths of Civilization
»Paths of Civilization" è l'esordio dei rompiscatole costieri Sin Story, ragazzi che vorrebbero sputare fuoco ma ogni tanto riescono a "liberare" giusto una nuvoletta di metano.
One World One Love
Anche in questo disco rinnova le sue altissime qualità vocali. Si sente di sicuro anche il tocco del 2009, soprattutto a livello di produzione.
Diffusion
Diffusion è il disco più compiuto dei 7for4 finora, sia sul piano della produzione che su quello musicale. Hanno spinto ancora più in là i loro confini creativi, e sarà interessante vedere con cosa ci sorprenderanno in futuro.
Blackwood Creek
I Blackwood Creek sono un trio formato dai fratelli Winger e dal chitarrista Peter Fletcher. Non sono i Winger e nemmeno un album solista di Kip Winger: si appoggiano con leggerezza a un approccio hard rock classico, ma melodicamente…
3
Diciannove anni dopo il celebre capolavoro che distilla il meglio del rock melodico dagli inni da arena di "Lofcaudio", arriva al mondo un successore fantastico, che ne raccoglie le sensazioni ma ridefinisce un'epoca.
El Desperado
El Desperado ha rappresentato per i Let 3 un grande passo avanti, più che sul piano della qualità pura del disco, nella messa a punto di uno stile tutto loro, che li rende così diversi da tutti gli altri.
Mercy Falls
Visto l'altissimo livello del predecessore "Waiting For The Wings" (2006), "Mercy Falls" è il passo avanti che ci si aspettava: la band ha capitalizzato da maestra il potenziale del concept scelto.
Tr3s Lunas
Tr3s Lunas per questo vecchio gatto è un ritorno in forma più che benvenuto.
Under the Blade
Già l'album d'esordio Under the Blade è l'incarnazione dell'immagine stereotipata dei Twisted Sister come banda di ribelli, con inni che cantano la voglia di una vita rock'n'roll senza i doveri di tutti i giorni.
Strange Cousins From The West
Strange Cousins From The West è un nuovo, splendido traguardo che traccia la curva migliore possibile, quella che solo l'inesauribile ispirazione creativa dei Clutch nel fondere stoner rock e blues sa disegnare.
The Killing Fields
Da solo l'album non ti si stampa in testa, ma l'obiettivo era creare una musica adatta alla storia che scorre sul grande schermo. A Oldfield è riuscito.
Arc Of The Dawn
Nemmeno l'esperienza di un Wharton ormai rodato, che veste il nuovo album degli AOR rocker britannici Dare con una produzione impeccabile, riesce a nascondere l'autocitazionismo, la mancanza di ispirazione e di freschezza espressiva.
Memorial Roots
"Memorial Roots" rimedia al retrogusto amaro del predecessore "Downburst". La band continua a incanalare la propria creatività in melodie spiegate e pompa magna. Qualche "buco" da rattoppare, però, c'è ancora.
Rh-
Con "Rh-" i Siddharta toccano l'apice della carriera. Ne esce l'album di intere generazioni slovene, quello in cui hanno incassato in modo maturo il massimo del loro grande talento artistico e del potenziale commerciale di "Id" e "Nord"
Welcome Back My Friends…
»Welcome Back My Friends...« è uno di quei classici album dal vivo che offrono il miglior colpo d'occhio possibile sul periodo più fertile di una band, in questo caso gli anni d'oro creativi di questo leggendario trio.
Discovery
Discovery è un altro bel colpo nella storia di Oldfield, anche se manca un po' di audacia compositiva, e la colpa è quasi sicuramente della Virgin, che lo spingeva in quella direzione.
Liebe ist für alle da
Quando senti »Liebe Ist Für Alle Da«, non riesci proprio a credere che tra questo disco e il precedente »Rosenrot« (2005) siano passati ben quattro anni. I Rammstein mantengono intatto il loro carattere di satira morbosamente selvaggia.
Čista jajca?
Čista jajca? non porta niente di nuovo, per fortuna che ora la musica più strumentale allontana in parte l'ascoltatore dal noioso motivo di chitarra - Zmelkoow infatti si sono trasformati in una band a sette elementi
Russ Ballard
Anche se l'album è chiaramente figlio del suo tempo (gli anni Ottanta, appunto), Ballard con la sua scrittura risulta piuttosto convincente, pur con testi un filo troppo sdolcinati.
Dancing To The Devil’s Beat
Ispirato e spettacolare dall'inizio alla fine, «Dancing To The Devil's Beat» dimostra che gli Strawbs, dopo più di quattro decenni di attività, sono tutt'altro che ferrivecchi e invecchiano come il vino: più sono vecchi, meglio vengono.
Home & Minor
Home & Minor mostra un altro lato degli Oceansize, ma li allontana anche dal loro modo di esprimersi. Stavolta l'influenza di certe band post rock è quasi troppo evidente.
Where the wild things are (DVD)
Steve Vai lascia le filarmoniche europee che hanno segnato il DVD Visual Sound theories e torna sui palchi rock.
A Touch Of Evil: Live
Anche questo documento, nonostante la voce usurata di Rob Halford, trova posto nella classica collezione Judas Priest del loro vasto catalogo, e tutti i fan sfegatati della band ci metteranno volentieri le mani sopra
The Root of All Evil
Gli Arch Enemy guardano alle origini della loro carriera, ma nel frattempo le radici del male si sono quasi seccate.
Bible Belt
Diane Birch è una musicista dall'anima morbida ma, a quanto pare, dal cuore tostissimo, e il suo debutto "Bible Belt" è la nuova arma in mano ai paladini della giovane generazione del soul vocale.
Time
I 7for4 restano fedeli al loro sound inconfondibile, trovato già nel debutto Contact. Sanno ancora sorprendere l'ascoltatore in positivo.
Nord
Con "Nord" i Siddharta puntano su una compattezza melodica curata, un contrasto ancora più marcato della distorsione dei riff, un tocco di sinfonismo, un carattere vocale riconoscibile e un controllo maggiore sul suono.
Smoke and Mirrors
"Smoke and Mirrors" è il ritorno trionfale di George Lynch: il leggendario "Wicked Sensation" ha finalmente un successore all'altezza.
Id
La ristampa dell'album d'esordio dei Siddharta, che con la sua nascita ha cambiato per sempre il volto del rock mainstream sloveno. "Id" apre in modo pionieristico alcune visioni del rock che noi sloveni non avevamo mai conosciuto prima.
1000th Millenium
Con il loro quarto disco, i Sweet Sorrow toccano il vertice di una carriera lunghissima!
So uferlos im Abendwind
In ogni caso, è un album che gli appassionati di musica sperimentale ma comunque accessibile dovrebbero ascoltare.
Absolute Greatest
»Absolute Greatest« è l'ennesimo tentativo, bello inutile, di spremere più soldi possibile dalle tasche dei fan storici dei Queen nel modo più facile possibile, e come tale finirà nel dimenticatoio alla velocità della luce.
This Is War
This Is War, dal titolo ingannevole, conferma l'esistenza della band solo per via dell'aspetto esteriore, offrendo la cura per soddisfare l'egotrip della coppia di fratelli Leto. Di rock qui ce n'è meno di quante piume abbia una rana in…
Two Dogs Fuckin’
Con l'esordio Two Dogs Fuckin', un album ben piantato in acque rock, i Let 3 si sono costruiti basi solide e un trampolino di lancio potente per proseguire il loro cammino.
Catharsis
"Catharsis" non rappresenta un nuovo passo avanti per gli Elis. "Griefshire" (2006) resta il disco migliore. Solo il successore di "Catharsis" dirà se la band riuscirà a superare la crisi della propria identità.
Nibelung
L'album "Nibelung" chiude la trilogia della storia concept dei Siegfried. È un passo avanti verso la maturità. Nonostante sia ancorato agli schemi e prevedibile, riesce a tirare fuori abbastanza varietà.
Njord
«Njord» è un album maturo e compiuto, finora il più a fuoco nel definire il carattere dei Leave's Eyes. Con questo disco i Leave's Eyes si agganciano finalmente al vertice dei principali nomi del gothic power metal.