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Recensioni

Die hässliche Kinder

Gli Schelmish restano sé stessi anche con l'ottavo album in studio, un enigma che puoi seguire solo da sbronzo o se sei cittadino di uno dei paesi di lingua tedesca. Punk sostenuto da strumenti tradizionali tedeschi, brrrr!

Wer Wind Saet

»Wer Wind Saet« prosegue vittorioso sulla strada tracciata. È un nuovo, ottimo album in studio, credibile in tutto e per tutto nelle sue radici, firmato da vecchie volpi. Folk metal medievale che continua a piacere agli amanti degli In…

Stole My Bike

Dandelion Children, lucine di tarassaco, un trio! Un trio garage. Butti dentro un po' di blues, punk, la scuola classica del vecchio rock, perfino un pizzico di melodica post brit pop (ciao Kaiser Chiefs?), insomma, che altro si può dire?

Egotrip

Fusione rock progressiva, avanzata, senza limiti né paranoie su cosa, dove, perché e come qualcuno faccia qualcosa nel mondo della musica. Uno sguardo musicale multisfaccettato con un innato senso di libertà artistica.

Reborn

Al loro primo demo, i Sagaris di Brežice sfoderano un death/power metal epico e melodico, vario e curato nei dettagli.

Telemark

Un primo album post rock della band croata che conquista: produzione eccellente, motivi compatti e sempre in movimento, continui cambi d'atmosfera e una personalità tutta sua che in futuro può solo diventare ancora più solida

King Bee

»King Bee« è lontano dall'essere un esempio da manuale dell'inimitabilità musicale che la figura di Muddy Waters incarna già di suo, ma questo non vuol dire che nel disco manchi roba da «sguazzarci dentro».

Get Lucky

Get Lucky offre uno sguardo sottile sul modo di fare musica di uno dei più grandi nomi del pop rock di oggi. Da narratore convincente qual è, Knopfler ha pescato tanto nel passato quanto nel presente.

Junior

Il duo norvegese Röyksopp, in formazione Torbjørn Brundtland e Svein Berge fin dalla fondazione nel 1998, con il terzo disco »Junior« non scopre l'acqua calda, ma si tiene stretto alla formula collaudata.

The Best Of

Tinkara Kovač è una presenza fissa della scena musicale slovena. A novembre la cantante, dopo 7 album pubblicati, è tornata con una raccolta che mette insieme i trionfi del suo percorso musicale fin qui.

Till Death Do Us Party

«Till Death Do Us Party» è un patto col diavolo firmato da quattro musiciste svedesi. Dimostra che, a quattro anni dal debutto, la band è diventata ancora più sfacciata e scandalosa nel suo rumore rock n' roll.

Visionary

»Visionary« non ha proprio niente di visionario: è un disco a cui mancano cronicamente idee fresche, ma che dall'altra parte ha tutti quegli elementi riconoscibili che hanno fatto guadagnare agli Eloy un posto nel pantheon del progressive…

Beginning (EP)

I primi quattro brani della prima formazione dei Turbo, registrati nell'agosto del 1988, segnano i primi passi della band heavy metal più veloce e più rumorosa della Slovenia. Edizione rigorosamente limitata a soli 60 esemplari

Val 09 – Imamo dobro glasbo

Il 2009 ha portato una storia nuova e diversa, che scrive la storia di Radio Val 202. Forse un anno meno vario, ispirato e provocatorio sul piano dei generi, ma comunque di grande qualità e abbastanza incoraggiante

Surprise

Con Surprise i Spaltklang non si limitano a proseguire sulla stessa strada di Alpenglühen: fanno anche un passo avanti nell'evoluzione della band.

9 po Richteru

I Vatrene ulice sono una band che, nel cuore del proprio sound, abbraccia l'intero ventaglio di forme che hanno segnato le varie ere del rock (punk, post punk, grunge). Un album rock fresco, carico di energia ed emozioni.

Overkill

Con «Overkill» i Motorhead hanno piantato i paletti definitivi per la crescita di un ramo unico del rock & roll, per il quale la medicina moderna dopo 30 anni non ha ancora trovato l'antidoto.

Trust These Hands… Are Worthless

Gli In-Sane sono una curiosità slovena: coltivano un genere attualmente molto di moda, che dovrebbe stare nelle acque dell'alternativo ma con il potenziale per finire in rotazione su MTV Adria. Emo punk allegro, che può essere ingannevole.

Earthborn

Mister Doldinger e la sua ciurma sono entrati negli anni Ottanta in modo sorprendentemente riuscito, cosa di cui, diciamocelo, può vantarsi solo una piccola percentuale delle band di jazz rock fusion.

Muzej Revolucije

Con Muzej revolucije i sarajevesi non hanno certo fatto la rivoluzione nel mondo della musica, ma ci hanno sorpreso piacevolmente e ci hanno riportato verso acque più rock, dove un tempo si muovevano già alla grande

Signs Of Infinite Power

Un bellissimo seguito della storia iniziata con l'album »We Must Obey« (2007), a dimostrazione che gli stoner rocker californiani non hanno perso né il loro celebre fascino, né la grinta e lo slancio, all'uscita dell'11° album in studio.

Ride Your Life

"Ride Your Life" è hard rock stramasticato, con una produzione di un livello che non soddisferebbe nemmeno una band tipo gli AC/DC nel 1983. Un album che dà la sensazione di essere uscito più per questioni di immagine personale.

Saga

«Saga» è un disco che non ti entra sotto pelle così in fretta come ci si aspetterebbe, vista la band e quello che già conosciamo. Non va a caccia di hit e non è solo un album di rock n' roll a tutto volume. Niente archi, niente fiati,…

Hail to the Thief

Con Hail to the Thief i Radiohead tornano alle origini e, dopo tanto tempo, ci servono un disco che non è pieno zeppo di esperimenti musicali, ma un prodotto indie rock più "normale".

Out Of The Tunnel’s Mouth

Steve Hackett è uscito dalla bocca del tunnel con un nuovo capolavoro che regalerà un sacco di soddisfazioni a tutti i fan di lunga data: dentro c'è tutto ciò che lo ha reso famoso in passato, ma anche qualche idea piuttosto fresca.

First Step

»First Step« è l'album di debutto dei leggendari Faces, quintetto blues rock britannico nato dalle ceneri di uno dei collettivi r & b più affascinanti degli anni '60, gli Small Faces.

The Whirlwind

Con »The Whirlwind« la band internazionale e super-stellare, come da copione, non ha piantato nessuna nuova pietra miliare nell'infinito universo del prog rock, ma ha sfornato il suo lavoro migliore e più maturo finora.

Inconstantinopolis

"Inconstantinopolis" è un disco ribelle e refrattario, frutto di un'intelligenza curiosa e avanguardista, che mette gli Analena in un angolo tutto loro della scena rock alternativa, dove è difficile trovare paragoni che reggano.

Right Place, Wrong Time

«Right Place, Wrong Time» ha consacrato Otis Rush, proprio quando il blues aveva più bisogno di una rinascita come genere, tra i principali portabandiera del blues della scuola di Chicago.

Black Gives Way to Blue

Black Gives Way to Blue è un album cupo e sporco, ma le parti acustiche che gli fanno da contrappunto ci ricordano perché gli Alice in Chains siano stati, un tempo, tra i rappresentanti più grandi della loro epoca.

Up

Con »Up« il leggendario artista prog rock è riuscito di nuovo a superare sé stesso, firmando un altro capolavoro senza tempo davanti al quale i tanti seguaci della sua eredità musicale possono solo arrossire impotenti.

From The Cradle

From The Cradle è un collage 16 cover di standard blues dosato con maestria, che mostra i mille volti e le mille sfumature del bluesman tutto d'un pezzo.

The Circle

Se con i prodotti dell'ultimo decennio e passa i Bon Jovi erano ancora in grado di sfornare motivetti decenti per le feste di compleanno delle diciassettenni, su The Circle anche questo "dono" li ha abbandonati per sempre!

Cripple And Casino

Un alt rock così sballato non si sentiva da un pezzo! I Cripple And Casino sono una band votata al garage senza fronzoli, poche seghe mentali e composizione di getto. Trovargli dei paragoni è dura.

Murder By Pride

Con "Murder By Pride" gli Stryper restano portatori credibili e ispirati dell'eredità del loro periodo d'oro. Un album diverso, dal suono più grezzo, ma sempre cucito addosso ai fan fedeli della band.

Regeneration

«Regeneration» è per i Tide un passo avanti maturo, che dà alla band tutte le carte giuste per un vero salto verso una notorietà più ampia all'estero. Brani indie pop rock ben definiti, con una produzione eccellente!

Digital Ghosts

»Digital Ghost« è il nuovo, ottimo album degli Shadow Gallery, che per qualità si avvicina del tutto al magnum opus della band, »Tyranny« (1998). Meno sperimentale di "Legacy" (2001) e meno tagliente di "Room V." (2005)!

Živa pička

Nello spirito della musica popolare di questa band, un tempo tagliente e solida, il DVD "Živa pićka" si riassume al meglio con un verso: »uzalud vam trud svirači« (»invano vi sbattete, suonatori!«)...

Shoulda Been Home

Shoulda Been Home, seguendo la vecchia ricetta di Cray, porta avanti la missione di servire ammiccamenti musicali senza troppo carattere in direzione soul, voltando però, purtroppo, fin troppo spesso le spalle al blues.

Dobri duh iz zelenega gozda

Bratko è diventato un compositore ancora migliore: non ha perso nulla e ha guadagnato un sacco, soprattutto sul piano compositivo. Ti avviso già da ora: davanti a questo album nessuno è al sicuro.

Anduht

Una variopinta combriccola di musicisti raccolta attorno al deus ex machina Vlado Poredoš ci serve, per i vent'anni di attività, un lavoro fresco di stampa che però non esce dai binari tipici degli Orlek.

Live At Madison Square Garden 1978

Ascoltando «Live At Madison Square Garden» drizzeranno le orecchie con un entusiasmo tutto speciale gli abitanti dei margini dei boschi e dei campi appena falciati, perché l'intera registrazione entra senza fatica tra i migliori documenti…

Sewers

I Torture Killer ci portano giù in una fogna buia e lurida, dove rimbombano riff malvagi e ci inseguono gli echi di vocalizzi brutali.

Kurai

Kurai è come un film horror senza vero orrore. Senti solo accenni a ciò che potrebbe succedere da un momento all'altro, ma non succede mai. L'idea è originalissima, perché chi ascolta resta costantemente sulle spine, in tensione.

Perfect Insanity

Il disco più tosto della carriera dei Jaded Heart? Jaded Heart? Sempre al 100%. Un album diverso, dalle punte affilate, ma che non perde il gusto di tenere la corsia di mezzo tra la bombastica delle grandi melodie e le randellate…

Ground Zero

"Ground Zero" è un manifesto entusiasmante dei tempi d'oro del prog metal. Scuola scandinava! Un album che da un pezzo non offriva un mix così riuscito di complessità mozzafiato e compattezza melodica.

Karma

Quello che a Winger non era riuscito con l'album del ritorno "IV." nel 2006, riesce a "Karma". Un incontro maturo tra spinte retrò e alta atmosfericità del sound moderno, nel giusto equilibrio. Karmicamente super.

Less Is More

Con «Less Is More», il loro primo album acustico, i Marillion hanno soprattutto confermato di essere ancora tra i grandi maestri della ridefinizione sonora. Che la band si sia divertita un mondo mentre lo faceva, non c'è proprio da…

Backspacer

«Backspacer» è a tratti un disco dei Pearl Jam bello ruvido e rumoroso. Ma i due marchi di fabbrica, malinconia e nostalgia, non restano certo in secondo piano. Poco più di 36 minuti di rock che filano via asciutti e senza fronzoli!

Burn

"Burn" è l'album solista del chitarrista belga Wim Roelants, un vero eroe della sei corde. Dentro ci trovi 56 minuti di rally chitarristico di altissimo livello, con un ascolto scorrevolissimo e una profondità musicale di tutto rispetto.

Ni časa za preroke

Un album molto personale, firmato da un musicista cresciuto a pane e jazz rock fusion: sciolto, giocoso, fluido e facilissimo da ascoltare. Leggero ma ricco di arrangiamenti, un vero specchio sonoro organico!

Dictum Factum

"Dictum Factum" è un album diverso. Si stacca dalla diarrea dell'«alternative SLO boom» e dei suoi messaggi vuoti. Con questo disco i ragazzi hanno posato con successo la pietra angolare per costruirci sopra una riconoscibilità maggiore in…

From the Ashes

Con il primo demo, The Scourge dimostrano che il garage non è una scusa per una produzione scadente e che hanno la testa piena di idee fresche per una bella dose di death/thrash metal.

The Incident

I Porcupine Tree con The Incident hanno "cucinato" un altro capolavoro del progressive rock moderno, che cresce nelle orecchie a ogni nuovo ascolto e premia l'ascoltatore sempre con nuove sorprese.

Black Clouds & Silver Linings

Black Clouds And Silver Linings è un album senza picchi. Più controllato del predecessore Systematic Chaos. Solo un buon disco. La mancanza di ispirazione si nasconde ancora una volta dietro le sbrodolate soliste. Sfiancante.

Sonic Boom

"Sonic Boom", il primo album dei Kiss dopo 11 anni, offre un ritratto senza trucco di una mediocrità compositiva che digerirete senza scossoni già al primo ascolto.

Live At Moles Club, Bath 1981

»Live At Moles Club« è un cult assoluto tra i live registrati, di enorme importanza storica per tutti gli appassionati dei giganti del prog rock King Crimson: ci trovi il primo concerto della leggendaria band dopo la reunion del 1981.

Kid A

Kid A porta avanti la tradizione dei Radiohead, che a ogni nuovo album provano a tirare fuori qualcosa di diverso.

House Of Dreams

House Of Dreams è il seguito della storia iniziata con l'esordio dei Sunstorm. Insomma, Joe Lynn Turner ha rimesso le mani negli archivi della sua carriera anni Ottanta, e Dennis Ward & soci hanno sfornato un altro grande album AOR!

Celebration (Forty Years Of Rock)

Celebration festeggia il 40° compleanno della leggendaria rock band nel modo migliore possibile. Un riciclo di classici di culto in una veste nuova ed elettrizzante, che però sprigiona un profumo di nostalgia retro più intenso che mai.

Say Hello To Tragedy

Con "Say Hello To Tragedy" i tedeschi Caliban restano fedeli al proprio linguaggio. Mantengono la tradizionale aggressività da predica metalcore, su uno sfondo di melodie ricche e ben arrangiate che la tiene interessante e diversa dal…

Indelibly Stamped

»Indelibly Stamped«, nonostante lo scarso riscontro commerciale al momento dell'uscita, è un disco interessante, che fotografa bene una band giovane ancora in cerca della propria strada sonora, prima del grande salto artistico.

Tinseltown Rebellion

«Tinseltown Rebellion» è uno dei migliori documenti dal vivo di Frank: restituisce in modo vivido l'energia sconfinata, l'irriverenza indomabile e il perfezionismo tecnico che caratterizzavano le sue formazioni live tra il 1979 e il 1980.

Perfect Dream

Il debutto degli Angel's Perfect Dream di Škofja Loka è un album multidimensionale, ovviamente visto attraverso la lente dei confini base del sound grunge.

Sanctuary

Con Sanctuary i Praying Mantis restano ai livelli alti dei predecessori Forever In Time, Nowhere To Hide e The Journey Goes On. Un nuovo album fresco e dinamico, pieno di melodie brillanti. Stavolta i favoriti li scegli tu.

Demo 1985-1987

Hanno finalmente visto la luce le prime registrazioni in studio dei padrini dell'heavy metal sloveno, i Lene kosti. Anche dopo 21 anni sfidano a testa alta il tempo, con una forza distruttiva senza freni e il fascino di un unicum dal…

White Lunar

»White Lunar« è una compilation, una selezione dei momenti più luminosi delle colonne sonore che i due musicisti hanno firmato tra il 2005 e il 2009. Musica seria per ascoltatori seri.

Revolve

Il primo album in studio dopo 9 anni di attesa porta l'energia "party time" dei primi due dischi, grazie al ritorno di Ted Poley. Con questo nuovo picco creativo i Danger Danger confermano la loro maturità artistica.

Tough

Tough è la prova inconfutabile che John Mayall, sciogliendo nel 2008 il leggendario collettivo The Bluesbreakers (e accompagnandolo al riposo eterno, con sorpresa di parecchi), non stava affatto pensando alla pensione.

From The Beginning

«From The Beginning» è un esemplare piuttosto amaro di compromesso jazz moderno: da una parte linee guida accademiche sterili, che emergono soprattutto nel rimasticare irrigiditi i classici del jazz, dall'altra rari momenti di ispirazione…

Eye in the Sky

»Eye in te Sky« anche oggi resta una classica perla art rock, che alle orecchie di tutti gli eterni romantici della musica suona nostalgica esattamente come il giorno in cui uscì.

The Chair In The Doorway

The Chair In The Doorway è un album che suona disteso, mai invadente, corazzato con la tipica irripetibilità Living Colour fatta di stravaganza musicale. I Living Colour restano ispirati, freschi e magnetici.

Need To Believe

Need To Believe è l'ennesima conferma dell'ottima forma del primo violino dell'hard rock svizzero: a pochissima distanza da Domino Effect, la band è riuscita a mettere insieme un nuovo, superbo album in studio!

Truelove’s Gutter

Truelove's Gutter resta fedele al folk tipico di Hawley, cioè un annegare placido in paesaggi malinconici, ma che finora non aveva mai fatto così paura con una tale dose di cupezza.

Cartesian Dreams

James Christian resta con la sua combriccola nelle acque che conosce meglio e che sa domare. «Cartesian Dreams» è un nuovo album eccellente da cima a fondo, di quelli che, nella forma attuale, possono sfornare solo gli House Of Lords.

Unstoppable

Unstoppable è il sesto album in studio dei Rascal Flatts, icone del country rock a stelle e strisce, che sul fronte commerciale non mollano di un centimetro. Quanta personalità autoriale ci sia dentro, però, è tutta un'altra storia.

Safety Zone

L'unico frutto di una formazione di breve vita messa insieme da due ex (e ritornati) membri dei Saga è un eccellente disco di rock melodico con una produzione fantastica, davanti al quale nessun amante di anthem possenti e melodie che…

Your Funeral… My Trial

Sull'onda dell'esperienza di rifare alcuni originali raccolti in «Kicking Against The Pricks», «Your Funeral... My Trial» ha definito la direzione musicale a cui Cave sarebbe rimasto fedele anche in seguito.

See The Light

Con See The Light Jeff Healey è entrato a testa alta nel gruppo dei portabandiera della nuova generazione del blues rock, quella che già all'inizio degli anni '80 aveva rivitalizzato con grande successo il connubio tra questi due generi.

It’s All Happening

Gli Iwrestledabearonce, band di core sperimentale completamente fuori di testa, con l'esordio It's All Happening ci ricordano che mettere insieme l'inconciliabile può essere eccitante. Un disco con un carattere ben chiaro, ma non per tutte…

Shaka Rock

Parecchia impalpabilità e autoparodia lasciano i Jet mentre ci facciamo il giro dei brani del nuovo album. Con l'eccezione dell'hit She's A Genious, stavolta è una vera impresa trovare i punti di acume musicale della band.

Dominator

«Dominator» è un nuovo momento di grande ispirazione per Udo Dirkschneider e la sua banda, e a tutti i paladini della vecchia scuola nell'arte di forgiare il metal tradizionale sarà dura resistergli.

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