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Recensioni
Crossroads Moment
"Crossroads Moment", album solista in studio dell'ex cantante dei Survivor, sfida senza fatica i migliori lavori dei Survivor. Stupisce con la perfezione assoluta che solo il principio AOR "west coast" americano sa evocare
As Days Grow Darker
Il terzo album in studio dei melodic heavy metaller finlandesi, che costruisce su un ulteriore consolidamento del suono e dello stile della band. Per gli amanti dei vecchi Angel Dust o di band più recenti come Platitude e In Crave
The Missing Piece
«The Missing Piece», primo atto di un penoso periodo pop in cui i Gentle Giant si sono lentamente sfaldati perdendo la loro identità artistica, nel complesso non è un disco da buttare, ma resta ben al di sotto dei loro standard abituali.
Gentle Giant: The Missing Piece
""The Missing Piece" come primo atto di un doloroso periodo pop, in cui i Gentle Giant si sfaldavano lentamente perdendo la loro identità artistica, nel complesso non suona male, ma resta ben al di sotto dei loro standard abituali."
Lifetime
Il debutto tanto atteso dei campioni di casa del metal progressivo/heavy.
Thrash Speed Burn
È bellissimo ascoltare una band che, dopo tre decenni di mestiere, riesce a tirare fuori un disco che suona giovane, affamato di rivalsa, spensierato e inconfondibile.
Los Dias De Junio
È vero che i Don't Mess With Texas suonano una versione piuttosto tipica del post rock, ma questo non toglie nulla alla qualità della loro musica.
Interview
"Interview" è l'ultimo album dei leggendari maestri del progressive rock eclettico, e merita attenzione anche da parte di chi non fa parte dei loro fedelissimi.
Gentle Giant: Interview
"Interview", nonostante i Gentle Giant mostrino qui qualche segno di fragilità, dovuto soprattutto ai tempi serratissimi di composizione, resta un gran bell'album, che regala parecchie gioie a chi ama il progressive rock eclettico e l'uso…
Streets Of Fire
Chi ha amato l'esordio del progetto Place Vendome si butterà su "Streets Of Fire" senza pensarci due volte. Un'accoppiata tedesco/scandinava di hard rock melodico, con Michael Kiske al comando alla voce, che spacca
Thor
L'8° album dei power metaller tedeschi Wizard propone un nuovo disco di muscle power metal in pieno stile Wizard. Alla band manca di nuovo, in modo cronico, il carisma e la riconoscibilità per giustificare l'eterna replica di sé stessa.
Gentle Giant: Free Hand
"Oltre alla stupefacente varietà compositiva e strumentale, a lasciare a bocca aperta ogni volta è anche una produzione fenomenale per l'epoca, grazie alla quale sembra che l'album sia stato registrato ieri. "Free Hand" ha ottenuto il…
Free Hand
Con "Free Hand" i Gentle Giant hanno cucinato un altro eterno minestrone sonoro di straordinaria varietà stilistica, condito con una generosa dose del loro inconfondibile humor da monelli e della solita autoironia.
Džinovski
Džinovski è l'album d'esordio della leggendaria formazione zagabrese Hladno Pivo. A prima vista sembra il classico disco punk, ma sotto la superficie nasconde molto di più.
Stardust
Gli Obidil sono nati nel 2000 e due anni dopo è uscito il loro esordio, The Magic Word.
Immortal?
Con «Immortal?» gli Arena hanno messo a segno un altro capolavoro di rock progressivo, dalle dimensioni sonore e ambientali impressionanti, con cui sono riusciti a scavare negli angoli più bui della psiche umana e a svelare qualche cupa…
The Crucible Of Man: Something Wicked pt. 2.
Il ritorno di Matt Barlow negli Iced Earth. Cambio della guardia al microfono che stavolta a Schaffer ha reso poco o niente, se pure ha reso qualcosa. The Crucible Of Man è il seguito musicale del suo predecessore!
I Am
«I Am» sfoggia una fluidità e una varietà stilistica entusiasmanti, da leccarsi i baffi per tutti i romantici della musica che amano i tempi d'oro del progressive e della musica sperimentale.
Gentle Giant: The Power And The Glory
""The Power And The Glory" è uno dei vertici in studio dei leggendari burloni del progressive rock eclettico. Con la loro combinazione sonora unica e una filosofia piena di immagini, qui mettevano in guardia dai pericoli del potere assoluto…
The Power And The Glory
»The Power And The Glory« è uno dei vertici in studio dei leggendari burloni del progressive rock eclettico, che con questo disco hanno messo in guardia dai rischi di fidarsi troppo delle istituzioni sociali.
No World Order
«No World Order!» è l'erede semplificato di "Powerplant" (1999). I Gamma Ray hanno messo da parte alcuni degli arrangiamenti più elaborati di "Powerplant" e ne è uscito un disco heavy metal ancora più aggressivo!
The Dividing Line
Il nuovo album solista in studio di un navigatissimo polistrumentista, cantante e produttore conquisterà soprattutto gli amanti dell'AOR di casa Alliance, con una spruzzata di art rock!
Honkin’ On Bobo
Honkin' on Bobo è una raccolta di cover di motivi blues più o meno noti, quanto mai benvenuta, con cui gli Aerosmith hanno ricordato il debito, mai davvero saldato, verso l'eredità dei giganti della musica blues.
The Visitor
«The Visitor» è un'epopea prog rock cupa con cui la band ha messo a segno il suo primo capolavoro. Questo splendido concept album è uno dei classici del progressive rock anni '90 e non può mancare in nessuna casa che si rispetti.
Herman Frank : Loyal To None
Etichetta: Metal HeavenData di uscita: 27.02.2009Produzione: Herman FrankDurata dell'album: 46.09 minGenere: Heavy Metal
Herman Frank, ex chitarrista degli Accept, co-fondatore di band come Victory e Moon Doc', produttore di dischi per!-->!-->!-->…
Loyal To None
Il debutto solista in studio dell'ex chitarrista degli Accept, produttore di dischi per Saxon, Rose Tattoo, Molly Hatchet e Messiah's Kiss, è un nuovo punto di riferimento per l'audacia riffistica di scuola tedesca
Us
Con «Us» l'artista a tutto tondo, carismatico e indistruttibile, ha messo a segno un altro risultato grandioso nella storia della musica popolare, imprimendogli una dose insolita di emozioni personali.
In a Glass House
Con »In a Glass House« i Gentle Giant hanno messo a segno un altro capolavoro sempreverde, che negli annali del progressive rock eclettico è finito a lettere d'oro.
We’ll Talk About It Later
»We'll Talk About It Later« è uno dei vertici della storia del jazz rock fusion e, allo stesso tempo, il picco creativo di una band leggendaria.
Neolithicum
Questo disco forse non è l'ingresso ideale per chi vuole scoprire la musica di questo musicista, ma ne mostra tutto il talento. Riesce a costruire un muro sonoro affascinante e, in pratica, lo fa solo con un sassofono.
Elastic Rock
I leggendari pionieri britannici del jazz rock fusion hanno sfoderato già al debutto una dimostrazione magistrale di fluidità strumentale, combinatoria ritmica e finissimo senso per la costruzione di motivi contagiosi.
Adventures
Un'altra gemma nel catalogo di segreti jazz di Stauss, insomma. Il tipo sembra una fonte inesauribile di sorprese e ispirazione.
Molecular Heinosity
«Molecular Heinosity» è un altro prodotto che sazierà senza fatica tutti gli amanti dell'uso altamente virtuosistico degli strumenti, soprattutto dello sgranare chitarristico a velocità sfacciata, ma il mago delle tastiere dalle dita…
The Ballad Of John Henry
Joe Bonamassa, al momento probabilmente il nome più caldo della scuola moderna del blues rock, è tornato da poco con l'attesissimo The Ballad Of John Henry.
Passion
»Passion« è il punto più alto della sperimentazione di Gabriel con la world music e il momento in cui si consacra come il grande mecenate capace di mettere in contatto talenti musicali da ogni angolo del mondo.
Balance of Power
"Balance of Power" mostra la leggendaria band alla fine delle forze, e ne esce come un pallido riflesso dell'antica grandezza.
Amor Vincit Omnia
«Amor Vincit Omnia» è una frase latina che significa «l'amore vince su tutto». Purtroppo con questo album i Pure Reason Revolution non raccoglieranno nessuna vittoria.
Nature Of Evil
Il "magnum opus" sempreverde dei Sinner è al tempo stesso l'album più duro della loro carriera e il disco che ha contribuito a consolidare la fase iniziale della riscoperta della componente melodica nell'heavy metal a metà anni Novanta!
Still
«Still» è un interessante tentativo solista firmato da un poeta geniale che, nei panni di musicista e compositore, è riuscito a superare ogni aspettativa. Ma non aspettarti l'album perduto dei King Crimson.
So
«So» è uno dei migliori album pop rock della storia della musica popolare, quello che ha catapultato l'icona del rock progressivo tra le superstar della musica.
The Century of Self
»The Century of Self« si fa notare soprattutto per un'altissima scorrevolezza, grazie alla quale singoli motivi e sezioni costruiscono un collage sonoro variopinto di atmosfere possenti.
Birdy
Rispetto ai successivi progetti cinematografici di Gabriel come «Passion», «OVO» e «Long Walk Home», «Birdy» è un lavoro meno interessante e ambizioso, ma comunque degno dell'attenzione di tutti gli amanti della buona musica da film.
Peter Gabriel (IV – “Security”)
«Security» è sotto ogni punto di vista l'incarnazione della perfezione compositiva e produttiva, quella con cui il leggendario artista si è consolidato come grande innovatore del suono.
Peter Gabriel (3 – “Melt”)
»Melt« è una delle perle più belle della carriera del leggendario cantante, il disco in cui il suo amore per la musica del mondo si è espresso per la prima volta in tutta la sua pienezza.
Night Passage
»Night Passage« è un ritorno più che riuscito ad alcune sonorità con cui le leggende del jazz fusion hanno rinnovato la loro fedeltà alla spontaneità sonora totale.
Peter Gabriel (2 – “Scratch”)
Il secondo capitolo della carriera solista di Peter è un magnifico calderone sperimentale che ci presenta l'artista nei panni di un instancabile avventuriero dell'espressione sonora eclettica, con cui ha dimostrato una maturazione artistica…
Peter Gabriel (1 – “Car”)
«Peter Gabriel (I)» è un debutto eccellente, che ha annunciato la magnifica carriera solista di uno degli artisti musicali più originali degli ultimi decenni.
8:30
»8:30« è un vero nirvana per tutti i palati fini del jazz fusion, perché riesce a catturare fino all'ultimo dettaglio l'energia live di leggende al culmine delle loro forze.
More Light
Se ami Zappa, Weather Report e Soft Machine, tieni d'occhio questa formazione e questo album: potrebbe fare al caso tuo.
Mr. Gone
»Mr. Gone« è ben lontano dal crollo qualitativo tanto drammatico che certi critici volevano appiccicargli all'uscita, visto che vanta una bella serie di composizioni davvero piacevoli.
Pardon Our French
Questo lavoro potrebbe piacere di più a chi preferisce la prog classica all'avanguardia, e può essere una buona porta d'ingresso alla band per tutti quelli che con gli stili sperimentali non vanno troppo d'accordo.
Bay of Kings
«Bay of Kings» è un album splendido, intriso di classicismo, che offre un ritratto sincerissimo di una leggenda del rock progressivo nei panni del chitarrista acustico.
Gaucho
Con le difficoltà incredibili che il leggendario duo ha dovuto affrontare durante la realizzazione di «Gaucho», è un vero miracolo che abbiano chiuso il loro primo decennio di carriera con un'altra, stavolta davvero ultima, magnum opus.
3 Little Statements of Life
Il demo d'esordio degli heavy metaller di Kamnik.
Rupi’s Dance
»Rupi's Dance« è il miglior disco solista di Ian finora, il più maturo. Ti fa battere il cuore se sei un fan di lunga data di questa immortale icona del rock.
Time Waits For No Slave
I leggendari padri del grindcore tornano con il loro 13° album in studio.
Bridge of spies
Se ti sei mai chiesto chi sia la migliore cantante del rock contemporaneo, ora non hai più motivo di avere dubbi.
Pray (EP)
Pray, come EP, è un efficace antipasto del nuovo album dei Grave Digger, "Ballads of a Hangman": con brani rimasti fuori dal disco e una cover dei Motorhead semplicemente perfetta!
Flying in a Blue Dream
In questo album Satriani si dimostra non solo chitarrista, ma molto di più. Si fanno notare anche le sue parti di banjo, armonica e tastiere.
Faith
Su "Faith" abbiamo aspettato parecchio, ma i Crown of Thorns sono riusciti a confermare e a spingere oltre il ritorno alle radici di "Karma". Ci troviamo davanti un nuovo, ottimo disco AOR, rifinito alla perfezione nelle melodie.
Aja
»Aja« è l'incarnazione dei sogni jazz rock più folli che il duo d'acciaio abbia mai condiviso, nel pieno della sua forza creativa.
The Fire Still Burns
The Fire Still Burns dimostra che in Ballard, all'epoca, il fuoco della musicalità e del vero feeling ardeva ancora. Se ami il rock melodico, non puoi lasciartelo scappare.
Highly Strung
»Highly Strung« segna un ulteriore allontanamento di Hackett dall'eredità prog rock e dall'esoterismo celtico che avevano caratterizzato i primi anni della sua carriera solista.
The Royal Scam
Con «The Royal Scam» il leggendario duo degli Steely Dan ha messo a segno uno dei suoi traguardi più grandiosi, che ancora oggi si staglia fiero come un obelisco della perfezione compositiva e produttiva.
Katy Lied
«Katy Lied», nonostante l'incidente in studio che ha fatto passare la voglia di ridere al duo d'acciaio, è un ottimo album di transizione con cui il leggendario progetto da studio ha aperto un nuovo capitolo della sua storia.
Pretzel Logic
«Pretzel Logic» è un'altra incarnazione di perfezione compositiva, strumentale e produttiva secondo l'inconfondibile ricetta Steely Dan.
Live At The Electric Ballroom
Live At The Electric Ballroom è un monumento senza tempo alla genialità di Freddie King, sospeso tra vitalità e impulsività di un artista all'apice della sua forza creativa.
Empyre
»Empyre« è un nuovo passo avanti per i Burning Point. Consolida la posizione della band sulla scena metal e dimostra che con testardaggine, fede e ostinazione si può raggiungere qualsiasi traguardo!
Countdown to Ecstasy
Ascoltando «Contdown to Ecstasy», uno dei vertici degli Steely Dan, ti ritroverai senza fatica in piena estasi musicale.
All Of My Days
Gli svedesi Hope, con il loro debutto, offrono un cerotto a tutti voi che continuate a sperare devotamente che Bryan Adams abbia pietà di noi e, nel nuovo millennio, tiri fuori un altro disco alla »Reckless«.
Soul Salvation
Se sei un fan del classico sound AOR «eighties», fedelissimo ai Journey, allora non pensarci due volte: fiondati su «Soul Salvation»!
Can’t Buy a Thrill
»Can't Buy a Thrill« è uno dei migliori album della storia della musica popolare, nato in un'epoca in cui il pop era ancora il metro della raffinatezza compositiva e tecnica e se ne andava a braccetto con il rock progressivo.
Into The Labyrinth
Il rapido successore di »The Inner Sanctum« (2007) non ha la stessa compattezza metal, ma in compenso la band ci mette più del suo vecchio accento rock, e anche stavolta convince l'ascoltatore!
Chameleon in the Shadow of the Night
»Chamelon in the Shadow of the Night« è un album eccellente, quello in cui Hammill matura come musicista solista a pieno titolo e dimostra per la prima volta, senza mezzi termini, che non ha la minima intenzione di restare all'ombra della…
Ghost In The Mirror
"Ghost In The Mirror" conferma lo status di perfezione AOR dei due predecessori degli Shadowman! Prendi il cantante degli FM, infilalo negli Heartland e il successo è garantito. Il nuovo album ha un pizzico in più di sapore retrò-classico.
Twilight Of Destiny
Il debutto di una band rimessa in moto, nata già una ventina d'anni fa. Un buon disco AOR, che però si porta dietro ancora qualche riserva e viene salvato dall'ottimo cantante dei TNT Tony Mills (ex-Shy)!
Fool’s Mate
«Fool's Mate» è un esordio solido, che riesce a mettere in scena le radici musicali di Hammill. Con la sua santa semplicità e la sua simpatica cordialità pastorale è ovviamente a anni luce dai suoi capolavori successivi, sia solisti che con…
24 Hours
Tom Jones a 68 anni non ha nessuna intenzione di salutare la compagnia. 24 Hours è il nuovo album del leggendario vocalist, con cui il gallese si è messo a mescolare tradizione e approcci produttivi moderni.
Rush: Moving Pictures
"«Moving Pictures» ha da sempre un posto speciale nell'universo del rock. Il posto di un capolavoro rock! L'album più importante della carriera dei Rush."
Moving Pictures
L'addio definitivo al periodo prog rock e un nuovo passo nella scoperta della definizione art rock, con il disco più venduto di sempre dei Rush!
Live At Montreux 2003
»Live At Montreux« non è il miglior live ufficiale della leggenda del rock progressivo, ma nemmeno il peggiore. Per qualità si piazza nella fascia alta dei loro album dal vivo.
Cumin’ Atcha Live! 2008
«Cumin' Atcha Live 2008» è un documento che mostra i Tesla con tutta la loro forza intatta: freschi, compatti, in splendida forma, sul palco senza compromessi. Bentornati a casa, ragazzi!
Winterthrough
Gli Hostsonaten portano avanti la bella tradizione italiana della musica sinfonica mediterranea con un'anima malinconica, e non ho dubbi in proposito.
Ballads Of A Hangman
"Ballads of a Hangman" è l'album con cui i Grave Digger, nella loro "Schmidt era", hanno ammiccato con più successo alle radici old school di "The Reaper". Una nuova bomba Grave Digger dritta in faccia!
Tesla : Comin’ Atcha Live! 2008 (DVD)
""Comin' Atcha Live 2008" è insomma la prova che i Tesla hanno ancora tutta la loro forza: freschi, compatti, in splendida forma, sul palco senza compromessi."
Wish You Were Here
«Wish You Were Here» non è soltanto uno dei traguardi principali della storia della band, ma uno dei più grandi risultati dell'arte musicale moderna, che negli annali del progressive rock brilla ancora oggi di una luce intatta.
Straight Shooter
Straight Shooter è il secondo album dei Bad Company, in cui i nostri, un po' a sorpresa, tirano il freno, e le tinte della band si fanno più vive che mai.
Forever More
Il seguito di "Into the Now", con una combinazione strepitosa di "groove" graffiante e melodia che resta la postura di base della band. Sotto la coltre sonora alla moda brilla la classica configurazione Tesla
Tesla : Forever More
" I tempi cambiano, e anche i Tesla. Per fortuna con una crescita espressiva che va verso l'alto!"
Iron Maiden: Somewhere In Time
Etichetta: EMI RecordsData di uscita: 29. 9. 1986Produzione: Martin BirchDurata dell'album: 51.18 minGenere: Heavy MetalVoto: 10/10
I portabandiera dell'heavy metal britannico, gli Iron Maiden, con l'uscita dell'epocale Powerslave!-->!-->!-->!-->!-->…
Venus isle
Quando hanno chiesto a Johnson perché Venus isle ci abbia messo così tanto a nascere, lui ha risposto che non voleva ripetersi, che cercava nuove vie espressive e che nel frattempo cercava di mantenere l'approccio da perfezionista.
Two for the Show
»Two for the Show« è un live eccellente, autentico fino al midollo, che ha messo il sigillo sulla marcia trionfale dell'arena rock e di quella che all'epoca era la band di punta del genere.
Prošlost i budućnost
I Mrtvi kanal, forse il giudice punk musicalmente più rifinito tra le band della seconda ondata del movimento Riječki novi val, con l'uscita dell'antologia "Prošlost i budućnost"!
Još ima krvi
Grč, gli alternativi horror punk croati, una delle band più stravaganti della new wave di Fiume, dopo 26 anni di status da demo escono finalmente dall'ombra, assetati di nuove "dissacrazioni di sangue"! Non è roba per stomaci vegetariani!
Anthology: Set the World Afire
La quarta compilation dei giganti del thrash metal.
Danger Money
Con «Danger Money» gli UK hanno messo a segno un altro grande lavoro per il loro addio in studio. Per qualità compositiva ed esecutiva e per ampiezza di visione, non sfigura affatto di fronte all'indimenticabile esordio.