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Recensioni

Crossroads Moment

"Crossroads Moment", album solista in studio dell'ex cantante dei Survivor, sfida senza fatica i migliori lavori dei Survivor. Stupisce con la perfezione assoluta che solo il principio AOR "west coast" americano sa evocare

As Days Grow Darker

Il terzo album in studio dei melodic heavy metaller finlandesi, che costruisce su un ulteriore consolidamento del suono e dello stile della band. Per gli amanti dei vecchi Angel Dust o di band più recenti come Platitude e In Crave

The Missing Piece

«The Missing Piece», primo atto di un penoso periodo pop in cui i Gentle Giant si sono lentamente sfaldati perdendo la loro identità artistica, nel complesso non è un disco da buttare, ma resta ben al di sotto dei loro standard abituali.

Gentle Giant: The Missing Piece

""The Missing Piece" come primo atto di un doloroso periodo pop, in cui i Gentle Giant si sfaldavano lentamente perdendo la loro identità artistica, nel complesso non suona male, ma resta ben al di sotto dei loro standard abituali."

Thrash Speed Burn

È bellissimo ascoltare una band che, dopo tre decenni di mestiere, riesce a tirare fuori un disco che suona giovane, affamato di rivalsa, spensierato e inconfondibile.

Interview

"Interview" è l'ultimo album dei leggendari maestri del progressive rock eclettico, e merita attenzione anche da parte di chi non fa parte dei loro fedelissimi.

Gentle Giant: Interview

"Interview", nonostante i Gentle Giant mostrino qui qualche segno di fragilità, dovuto soprattutto ai tempi serratissimi di composizione, resta un gran bell'album, che regala parecchie gioie a chi ama il progressive rock eclettico e l'uso…

Streets Of Fire

Chi ha amato l'esordio del progetto Place Vendome si butterà su "Streets Of Fire" senza pensarci due volte. Un'accoppiata tedesco/scandinava di hard rock melodico, con Michael Kiske al comando alla voce, che spacca

Thor

L'8° album dei power metaller tedeschi Wizard propone un nuovo disco di muscle power metal in pieno stile Wizard. Alla band manca di nuovo, in modo cronico, il carisma e la riconoscibilità per giustificare l'eterna replica di sé stessa.

Gentle Giant: Free Hand

"Oltre alla stupefacente varietà compositiva e strumentale, a lasciare a bocca aperta ogni volta è anche una produzione fenomenale per l'epoca, grazie alla quale sembra che l'album sia stato registrato ieri. "Free Hand" ha ottenuto il…

Free Hand

Con "Free Hand" i Gentle Giant hanno cucinato un altro eterno minestrone sonoro di straordinaria varietà stilistica, condito con una generosa dose del loro inconfondibile humor da monelli e della solita autoironia.

Džinovski

Džinovski è l'album d'esordio della leggendaria formazione zagabrese Hladno Pivo. A prima vista sembra il classico disco punk, ma sotto la superficie nasconde molto di più.

Immortal?

Con «Immortal?» gli Arena hanno messo a segno un altro capolavoro di rock progressivo, dalle dimensioni sonore e ambientali impressionanti, con cui sono riusciti a scavare negli angoli più bui della psiche umana e a svelare qualche cupa…

I Am

«I Am» sfoggia una fluidità e una varietà stilistica entusiasmanti, da leccarsi i baffi per tutti i romantici della musica che amano i tempi d'oro del progressive e della musica sperimentale.

Gentle Giant: The Power And The Glory

""The Power And The Glory" è uno dei vertici in studio dei leggendari burloni del progressive rock eclettico. Con la loro combinazione sonora unica e una filosofia piena di immagini, qui mettevano in guardia dai pericoli del potere assoluto…

The Power And The Glory

»The Power And The Glory« è uno dei vertici in studio dei leggendari burloni del progressive rock eclettico, che con questo disco hanno messo in guardia dai rischi di fidarsi troppo delle istituzioni sociali.

No World Order

«No World Order!» è l'erede semplificato di "Powerplant" (1999). I Gamma Ray hanno messo da parte alcuni degli arrangiamenti più elaborati di "Powerplant" e ne è uscito un disco heavy metal ancora più aggressivo!

The Dividing Line

Il nuovo album solista in studio di un navigatissimo polistrumentista, cantante e produttore conquisterà soprattutto gli amanti dell'AOR di casa Alliance, con una spruzzata di art rock!

Honkin’ On Bobo

Honkin' on Bobo è una raccolta di cover di motivi blues più o meno noti, quanto mai benvenuta, con cui gli Aerosmith hanno ricordato il debito, mai davvero saldato, verso l'eredità dei giganti della musica blues.

The Visitor

«The Visitor» è un'epopea prog rock cupa con cui la band ha messo a segno il suo primo capolavoro. Questo splendido concept album è uno dei classici del progressive rock anni '90 e non può mancare in nessuna casa che si rispetti.

Herman Frank : Loyal To None

Etichetta: Metal HeavenData di uscita: 27.02.2009Produzione: Herman FrankDurata dell'album: 46.09 minGenere: Heavy Metal Herman Frank, ex chitarrista degli Accept, co-fondatore di band come Victory e Moon Doc', produttore di dischi per…

Loyal To None

Il debutto solista in studio dell'ex chitarrista degli Accept, produttore di dischi per Saxon, Rose Tattoo, Molly Hatchet e Messiah's Kiss, è un nuovo punto di riferimento per l'audacia riffistica di scuola tedesca

Us

Con «Us» l'artista a tutto tondo, carismatico e indistruttibile, ha messo a segno un altro risultato grandioso nella storia della musica popolare, imprimendogli una dose insolita di emozioni personali.

In a Glass House

Con »In a Glass House« i Gentle Giant hanno messo a segno un altro capolavoro sempreverde, che negli annali del progressive rock eclettico è finito a lettere d'oro.

Neolithicum

Questo disco forse non è l'ingresso ideale per chi vuole scoprire la musica di questo musicista, ma ne mostra tutto il talento. Riesce a costruire un muro sonoro affascinante e, in pratica, lo fa solo con un sassofono.

Elastic Rock

I leggendari pionieri britannici del jazz rock fusion hanno sfoderato già al debutto una dimostrazione magistrale di fluidità strumentale, combinatoria ritmica e finissimo senso per la costruzione di motivi contagiosi.

Molecular Heinosity

«Molecular Heinosity» è un altro prodotto che sazierà senza fatica tutti gli amanti dell'uso altamente virtuosistico degli strumenti, soprattutto dello sgranare chitarristico a velocità sfacciata, ma il mago delle tastiere dalle dita…

Passion

»Passion« è il punto più alto della sperimentazione di Gabriel con la world music e il momento in cui si consacra come il grande mecenate capace di mettere in contatto talenti musicali da ogni angolo del mondo.

Amor Vincit Omnia

«Amor Vincit Omnia» è una frase latina che significa «l'amore vince su tutto». Purtroppo con questo album i Pure Reason Revolution non raccoglieranno nessuna vittoria.

Nature Of Evil

Il "magnum opus" sempreverde dei Sinner è al tempo stesso l'album più duro della loro carriera e il disco che ha contribuito a consolidare la fase iniziale della riscoperta della componente melodica nell'heavy metal a metà anni Novanta!

Still

«Still» è un interessante tentativo solista firmato da un poeta geniale che, nei panni di musicista e compositore, è riuscito a superare ogni aspettativa. Ma non aspettarti l'album perduto dei King Crimson.

So

«So» è uno dei migliori album pop rock della storia della musica popolare, quello che ha catapultato l'icona del rock progressivo tra le superstar della musica.

The Century of Self

»The Century of Self« si fa notare soprattutto per un'altissima scorrevolezza, grazie alla quale singoli motivi e sezioni costruiscono un collage sonoro variopinto di atmosfere possenti.

Birdy

Rispetto ai successivi progetti cinematografici di Gabriel come «Passion», «OVO» e «Long Walk Home», «Birdy» è un lavoro meno interessante e ambizioso, ma comunque degno dell'attenzione di tutti gli amanti della buona musica da film.

Night Passage

»Night Passage« è un ritorno più che riuscito ad alcune sonorità con cui le leggende del jazz fusion hanno rinnovato la loro fedeltà alla spontaneità sonora totale.

Peter Gabriel (2 – “Scratch”)

Il secondo capitolo della carriera solista di Peter è un magnifico calderone sperimentale che ci presenta l'artista nei panni di un instancabile avventuriero dell'espressione sonora eclettica, con cui ha dimostrato una maturazione artistica…

8:30

»8:30« è un vero nirvana per tutti i palati fini del jazz fusion, perché riesce a catturare fino all'ultimo dettaglio l'energia live di leggende al culmine delle loro forze.

Mr. Gone

»Mr. Gone« è ben lontano dal crollo qualitativo tanto drammatico che certi critici volevano appiccicargli all'uscita, visto che vanta una bella serie di composizioni davvero piacevoli.

Pardon Our French

Questo lavoro potrebbe piacere di più a chi preferisce la prog classica all'avanguardia, e può essere una buona porta d'ingresso alla band per tutti quelli che con gli stili sperimentali non vanno troppo d'accordo.

Bay of Kings

«Bay of Kings» è un album splendido, intriso di classicismo, che offre un ritratto sincerissimo di una leggenda del rock progressivo nei panni del chitarrista acustico.

Gaucho

Con le difficoltà incredibili che il leggendario duo ha dovuto affrontare durante la realizzazione di «Gaucho», è un vero miracolo che abbiano chiuso il loro primo decennio di carriera con un'altra, stavolta davvero ultima, magnum opus.

Rupi’s Dance

»Rupi's Dance« è il miglior disco solista di Ian finora, il più maturo. Ti fa battere il cuore se sei un fan di lunga data di questa immortale icona del rock.

Pray (EP)

Pray, come EP, è un efficace antipasto del nuovo album dei Grave Digger, "Ballads of a Hangman": con brani rimasti fuori dal disco e una cover dei Motorhead semplicemente perfetta!

Faith

Su "Faith" abbiamo aspettato parecchio, ma i Crown of Thorns sono riusciti a confermare e a spingere oltre il ritorno alle radici di "Karma". Ci troviamo davanti un nuovo, ottimo disco AOR, rifinito alla perfezione nelle melodie.

Aja

»Aja« è l'incarnazione dei sogni jazz rock più folli che il duo d'acciaio abbia mai condiviso, nel pieno della sua forza creativa.

The Fire Still Burns

The Fire Still Burns dimostra che in Ballard, all'epoca, il fuoco della musicalità e del vero feeling ardeva ancora. Se ami il rock melodico, non puoi lasciartelo scappare.

Highly Strung

»Highly Strung« segna un ulteriore allontanamento di Hackett dall'eredità prog rock e dall'esoterismo celtico che avevano caratterizzato i primi anni della sua carriera solista.

The Royal Scam

Con «The Royal Scam» il leggendario duo degli Steely Dan ha messo a segno uno dei suoi traguardi più grandiosi, che ancora oggi si staglia fiero come un obelisco della perfezione compositiva e produttiva.

Katy Lied

«Katy Lied», nonostante l'incidente in studio che ha fatto passare la voglia di ridere al duo d'acciaio, è un ottimo album di transizione con cui il leggendario progetto da studio ha aperto un nuovo capitolo della sua storia.

Empyre

»Empyre« è un nuovo passo avanti per i Burning Point. Consolida la posizione della band sulla scena metal e dimostra che con testardaggine, fede e ostinazione si può raggiungere qualsiasi traguardo!

All Of My Days

Gli svedesi Hope, con il loro debutto, offrono un cerotto a tutti voi che continuate a sperare devotamente che Bryan Adams abbia pietà di noi e, nel nuovo millennio, tiri fuori un altro disco alla »Reckless«.

Can’t Buy a Thrill

»Can't Buy a Thrill« è uno dei migliori album della storia della musica popolare, nato in un'epoca in cui il pop era ancora il metro della raffinatezza compositiva e tecnica e se ne andava a braccetto con il rock progressivo.

Into The Labyrinth

Il rapido successore di »The Inner Sanctum« (2007) non ha la stessa compattezza metal, ma in compenso la band ci mette più del suo vecchio accento rock, e anche stavolta convince l'ascoltatore!

Chameleon in the Shadow of the Night

»Chamelon in the Shadow of the Night« è un album eccellente, quello in cui Hammill matura come musicista solista a pieno titolo e dimostra per la prima volta, senza mezzi termini, che non ha la minima intenzione di restare all'ombra della…

Ghost In The Mirror

"Ghost In The Mirror" conferma lo status di perfezione AOR dei due predecessori degli Shadowman! Prendi il cantante degli FM, infilalo negli Heartland e il successo è garantito. Il nuovo album ha un pizzico in più di sapore retrò-classico.

Twilight Of Destiny

Il debutto di una band rimessa in moto, nata già una ventina d'anni fa. Un buon disco AOR, che però si porta dietro ancora qualche riserva e viene salvato dall'ottimo cantante dei TNT Tony Mills (ex-Shy)!

Fool’s Mate

«Fool's Mate» è un esordio solido, che riesce a mettere in scena le radici musicali di Hammill. Con la sua santa semplicità e la sua simpatica cordialità pastorale è ovviamente a anni luce dai suoi capolavori successivi, sia solisti che con…

24 Hours

Tom Jones a 68 anni non ha nessuna intenzione di salutare la compagnia. 24 Hours è il nuovo album del leggendario vocalist, con cui il gallese si è messo a mescolare tradizione e approcci produttivi moderni.

Rush: Moving Pictures

"«Moving Pictures» ha da sempre un posto speciale nell'universo del rock. Il posto di un capolavoro rock! L'album più importante della carriera dei Rush."

Live At Montreux 2003

»Live At Montreux« non è il miglior live ufficiale della leggenda del rock progressivo, ma nemmeno il peggiore. Per qualità si piazza nella fascia alta dei loro album dal vivo.

Winterthrough

Gli Hostsonaten portano avanti la bella tradizione italiana della musica sinfonica mediterranea con un'anima malinconica, e non ho dubbi in proposito.

Ballads Of A Hangman

"Ballads of a Hangman" è l'album con cui i Grave Digger, nella loro "Schmidt era", hanno ammiccato con più successo alle radici old school di "The Reaper". Una nuova bomba Grave Digger dritta in faccia!

Wish You Were Here

«Wish You Were Here» non è soltanto uno dei traguardi principali della storia della band, ma uno dei più grandi risultati dell'arte musicale moderna, che negli annali del progressive rock brilla ancora oggi di una luce intatta.

Straight Shooter

Straight Shooter è il secondo album dei Bad Company, in cui i nostri, un po' a sorpresa, tirano il freno, e le tinte della band si fanno più vive che mai.

Forever More

Il seguito di "Into the Now", con una combinazione strepitosa di "groove" graffiante e melodia che resta la postura di base della band. Sotto la coltre sonora alla moda brilla la classica configurazione Tesla

Iron Maiden: Somewhere In Time

Etichetta: EMI RecordsData di uscita: 29. 9. 1986Produzione: Martin BirchDurata dell'album: 51.18 minGenere: Heavy MetalVoto: 10/10 I portabandiera dell'heavy metal britannico, gli Iron Maiden, con l'uscita dell'epocale Powerslave…

Venus isle

Quando hanno chiesto a Johnson perché Venus isle ci abbia messo così tanto a nascere, lui ha risposto che non voleva ripetersi, che cercava nuove vie espressive e che nel frattempo cercava di mantenere l'approccio da perfezionista.

Two for the Show

»Two for the Show« è un live eccellente, autentico fino al midollo, che ha messo il sigillo sulla marcia trionfale dell'arena rock e di quella che all'epoca era la band di punta del genere.

Prošlost i budućnost

I Mrtvi kanal, forse il giudice punk musicalmente più rifinito tra le band della seconda ondata del movimento Riječki novi val, con l'uscita dell'antologia "Prošlost i budućnost"!

Još ima krvi

Grč, gli alternativi horror punk croati, una delle band più stravaganti della new wave di Fiume, dopo 26 anni di status da demo escono finalmente dall'ombra, assetati di nuove "dissacrazioni di sangue"! Non è roba per stomaci vegetariani!

Danger Money

Con «Danger Money» gli UK hanno messo a segno un altro grande lavoro per il loro addio in studio. Per qualità compositiva ed esecutiva e per ampiezza di visione, non sfigura affatto di fronte all'indimenticabile esordio.

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